PORT GAUNT

ENGLISH VERSION

“Hai mai visto una leggenda amico mio? Io si. Un enorme cimitero di barche, dove puoi trovare di tutto: armi, schiavi, cibo… tutto a buoni prezzi di scambio. Basta che non dai fastidio e puoi tornartene al tuo accampamento felice e contento. E su tutto l’ombra di quell’enorme mostro di metallo… Aqaba. Per le piaghe sanguinanti della Santa… quanto avrei voluto nascere Naufrago!”
– Cugino Harry, della Famiglia Jones

“Venite signori! Venite ad ammirare le merci dal carrozzone della vecchia Zia Candela! Abbiamo cibo in scatola da Rad City e componenti da Slaughter, coperte di lana e vecchi dischi. Chi vuole una bella statuina divertente? E ho qui delle borracce che fanno invidia ai Cercaterra. E tu ragazza.. vuoi essere bella come una Sposa? Ho dei vestiti che sono una meraviglia e ti faranno trovare subito marito o la cena di stasera… E’ tutto fresco e viene diretto da Port Gaunt. Solo il meglio all’ombra della Grande Nave e solo Buoni Scambi da Zia Candela!”
– Candela, mercante della Chiesa dell’Autocombustione Interiore

“WE WERE NOT A CREW; WE WERE ONLY HERE AT THE SAME TIME”
– insegna all’ingresso delle Navi di Sotto

Lungo gli anni, tra le violente strade delle Vastità, tutti imparano l’importanza di un avamposto sicuro; un buon avamposto può significare riposo, protezione ma soprattutto commercio. Molti di questi villaggi hanno tentato di prosperare e guadagnarsi una vera e propria ricchezza, ma pochissimi sono riusciti a raggiungere questo obiettivo: la ricchezza attira sempre attenzioni scomode e invidia, concetti che fanno da pane quotidiano alle bande di predoni o ai signori della guerra del momento.
Ma uno di questi avamposti è riuscito a prosperare lungo gli anni, grazie alla sua struttura particolare e alle difese addestrate: Port Gaunt, il cimitero dei Relitti. Chiusi all’interno di una società riservata, gli abitanti della città mantengono usanze peculiari arrivando ad interagire con gli esterni quasi unicamente per il commercio, colonna portante della loro società e motivo della loro prosperità. Le loro ricchezze e la loro storia hanno fatto nascere la leggenda che viene passata di bocca in bocca tra avamposto ad avamposto: la storia dei Naufragati.

STORIA
“Le storie a volte sembrano semplici. Qualcuno trova un buon posto e ci diventa ricco. Ma davvero la storia pensi che sia così facile? No… tutti hanno il loro lascito di sangue e merda, anche Port Gaunt. Tutti hanno segreti ricordi? Segreti e desideri, e la gente di Port Gaunt è piena di entrambi”
– Malabranca della Giudecca.

E’ opinione comune che Port Gaunt sia nato nei primi giorni del Dopomondo: una colossale nave da crociera, la Aqaba, si arenò lungo le scogliere ad ovest. Nessuno sa dire a cosa fu dovuto il naufragio, ne quanti sopravvissero, ma la Aqaba non fu sola: le maree, forse cambiate dagli sconvolgimenti che attraversavano il mondo, spinsero altre navi senza controllo nel medesimo punto, andando a formare un cimitero di natanti di diverse dimensioni, come sudditi alla corte della gigantesca regina.
Ma non tutti i passeggeri della Aqaba morirono nel tragico naufragio, e i sopravvissuti scoprirono di trovarsi in un rifugio facilmente difendibile, ancora dotato di molti lussi e soprattutto con ampie riserve di cibo e materiali. Furono proprio questi beni tanto preziosi ad arricchire rapidamente la popolazione che iniziò a commerciare con i viaggiatori delle vastità e così aumentare sempre di più il proprio potere. Lungo gli anni più di una banda di predoni ha provato a prendere Aqaba e i suoi tesori, ma tutti hanno trovato una fine violenta lungo i colossali e labirintici corridoi della nave, conosciuti perfettamente da ogni abitante.
La comunità della nave decise allora di sfruttare la propria unione come base per la una società, chiudendosi fortemente a contaminazioni esterne differenti dal mercato, eleggendosi così ultimi depositari della civiltà passata. Mentre il mondo attorno mutava, mentre le genti morivano e si mischiavano, creando usanze, riti e la lingua ibrida che ora è diventata linguaggio comune, i Naufragati, come chiamano loro stessi, rimasero chiusi conservando addirittura la Lingua Dimenticata, sempre più dimenticata attorno a loro. Unico approccio con il mondo esterno il ricco commercio, regolato da pesanti regole.
Oggi Port Gaunt è un avamposto potente e invidiato. In molti hanno visitato le Navi di Sotto per commerciare, o hanno parlato con membri della città, adattandosi alla Lingua Dimenticata, retaggio di un mondo perduto rimasto solo in qualche parola, nei vecchi cartelli o nelle canzoni della Rapsodia.

IL QUARTIERE E LE REGOLE
“Cazzate. Ai Naufragati piace tanto parlare con la loro lingua del cazzo per non farsi capire. Si credono chissà cosa, ma la loro merda puzza uguale quando gli apri lo stomaco. E tutte quelle pantomime sull’essere i discendenti degli abitanti della nave? Una volta ho visto uno di quei coglioni con una specie di divisa. Tutte stronzate, gli abitanti della nave sono stati macellati anni fa. Questi sono predoni, come me e te. Si sono fregati la nave e ora dettano legge… per ora”
– Vick il Gancio, cane sciolto

“Restate accanto a me, stanotte dormiamo al Quartiere, ma facciamo dei turni di guardia. Qui non ci sono le regole delle Navi. Domani andiamo, facciamo affari e schizziamo via, non è permesso restare troppo. E state calme quando passiamo vicino a chi vende schiavi. Niente colpi di testa bambine, o finiremo tutte sul fondo del mare. Non possiamo fare niente qui per quelle ragazze… però possiamo benissimo aspettare fuori e seguire chi acquista schiavi. Lontano da qui, se i Naufragati capiscono possiamo scordarci futuri commerci. Come dicevo, fuori non ci sono le regole delle Navi”
– Leena delle Spezzacatene, Sposa

Tutto può essere trovato nei mercati di Port Gaunt, e i guadagni sono abbastanza da lasciare difficilmente malumori, ma esistono regole precise per tutti quelli che vogliono scambiare. Non rispettare queste regole significa finire tra gli Esclusi, un elenco di persone che non potranno più commerciare all’interno delle Navi di Sotto. E spesso, non poter commerciare significa la fine di un avamposto.

Port Gaunt può essere diviso in tre zone precise, ognuna con le sue regole:

AQABA: la colossale nave da crociera il cui profilo si staglia su tutto il resto dell’avamposto. Qui dimorano i Naufragati, con le loro traduzioni e i loro lussi. Un Esterno può entrare solo se invitato e accompagnato.

LE NAVI DI SOTTO: il gruppo di navi incagliate che circondano Aquaba. Questo cimitero di navi ospita i vari banchi dove poter commerciare e scambiare. Ogni cosa può essere trovata nelle Navi di Sotto: componenti, cibo, pesce-quasi-sano portato dalle chiatte degli avamposti lungo la costa, mercati di schiavi acquistati dal Serraglio o dalle Iene, aste per oggetti sacri per la Chiesa dell’Autocombustione, miriadi di incisioni della Rapsodia, prostitute profumate, spezie da Mandala o dal Campo della Verbania, shocker pesanti, mezzi dei Cercaterra e persino servizi più disparati. Tutto viene gestito dai Naufragati e i mercati sono attivi dall’alba al tramonto. Non sono permessi scontri nelle Navi, il corpo di guardia è severo nel mantenimento dell’ordine e più di una testa calda è finita nelle acque scure.

IL QUARTIERE: si tratta di una piccola baraccopoli costruita sulla riva alla meglio con avanzi delle vastità. Questo è l’unico luogo in cui possono riposare i pellegrini nell’attesa dell’apertura dei mercati nelle Navi di Sotto (essere trovati sulle Navi dopo la chiusura dei mercati porta a punizioni esemplari). Qui gli Esterni possono dimorare per non più di quattro giorni al mese, questa è a regola ferrea a cui bisogna sottostare per commerciare. Solo pochi Esterni hanno ricevuto il permesso di stazionare più a lungo, un privilegio per il quale pagano Aqaba profumatamente ma che gli permette di organizzare meglio vendite, acquisti e servizi per gli altri Esterni (nel Borgo ci sono un paio di costosi alberghi di rottami e un bordello a basso costo).

PORT GAUNT OGGI
“Port Gaunt? I miei migliori amici. Molto vendiamo a loro e molto loro vendono a noi. Due città felici assieme, non è meraviglioso? Questo è il futuro amici miei. Pace e prosperità… al giusto prezzo ovviamente”
– Kastor Zuse, re del Commercio di Rad City

Il sorgere di realtà come Slaughter, il Dominio della iena o la stessa Rad City non sembrano aver intaccato il potere monetario di Port Gaunt. Queste realtà hanno infatti garantito commerci sempre più forti, forniture e quindi un guadagno reciproco che aumenta i profitti sia dei Naufragati che dei vari signori del commercio.
Tuttavia queste nuove realtà hanno incuriosito gli abitanti di Aqaba e non è rarissimo che qualche gruppo lasci l’avamposto per visitare le vastità ed immergersi nella pericolosità del Mondo Andato. Gli ideali che girano per il mondo morente non sono infatti privi di fascino per i ricchi figli della nave: chi è più a contatto con loro afferma che alcune delle Fazioni stanno iniziando ad avere rappresentanti tra la popolazione della città. Si parla di membri della Rapsodia, di una fiorente fazione dell’Iride e di una piccola cappella all’interno della nave in cui si porgono offerte a Santa Curie. Secondo alcuni è nato anche un gruppo di aspiranti Spose che dirige il commercio con i Campi della Verbania e che sta cercando di spingere il consiglio dei Naufraghi a vietare il commercio di schiavi nelle Navi di Sotto.

NOTA FUORI GIOCO: LA LINGUA DIMENTICATA

Port Gaunt nasce come ambientazione per permettere il gioco agli amici stranieri che vogliono unirsi a noi e partecipare a Rust And Dust.
Nel mondo di RaD, come illustrato nelle FAQ, si parla una sorta di linguaggio ibrido imbastardito, simulato con la lingua italiana. L’inglese, che troverete su cartelli, scritti o nelle canzoni della Rapsodia, è la lingua del mondo passato, oramai poco usata e per molti Dimenticata. Gli abitanti di Port Gaunt parlano invece fluentemente questa lingua e raramente si occupano di imparare la lingua comune.
Questo dettaglio di ambientazione serve per spingere tutti i giocatori italiani ad interagire con gli stranieri, utilizzando in gioco le conoscenze di lingua inglese che si conoscono fuori gioco.

“Ma io non so parlare inglese! So dire solo poche parole ed è tanto se capisco qualche testo scritto”
Nessun problema. Il tuo PG ne sa quanto te, avrà imparato qualcosa dai testi di qualche canzone o con il passaparola. Le barriere linguistiche che proverai nell’interagire con un giocatore straniero sono le medesime che, nel gioco, il tuo personaggio ha nel parlare con un Naufragato e che lui avrà con te.

“Io parlo bene inglese. Come si rende in gioco la cosa?”
Forse hai visitato spesso Port Gaunt per commerciare o imparare, o forse qualcuno che commercia spesso con il porto ti ha insegnato la lingua. O forse, per chissà quale motivo, hai imparato in giro per il mondo. Scegli pure, la storia è soltanto tua.

“Si, ma io posso giocare un Naufragato?”
No, i Naufragati verranno interpretati da giocatori stranieri coordinati dallo staff di Rust And Dust. Puoi liberamente però giocare un personaggio che ha visitato il Quartiere e le Navi di Sotto o che è un cliente abituale.