I BAMBINI DELLA IENA

“Sei davvero così convinto che siamo noi i cattivi? Oh ma certo… è facile pensare che tutto il male venga da noi. Ma non siamo noi quelli che hanno ridotto il mondo così. Che cazzo vuoi che ne sappia di chi è stato? Io so però che mondo ho attorno… ed è un mondo dove o diventi veramente forte o puoi strisciare per terra sperando che qualcuno mostrerà un qualche tipo di pietà. A noi non piace strisciare, tutto qui. Noi ci prendiamo quello che ci meritiamo. Questo fa di noi dei cattivi? No, questo fa di noi delle persone e non degli scarafaggi.”
– Vanessa “la Nera”, assaltatrice

“Preparate il furgone. Le nostre vedette ci hanno avvisato di una piccola carovana di Spose diretta proprio qui; mi raccomando, evitate di colpirle in faccia o di rovinare la merce. Il furgone ci servirà poi per portarle al campo. Armi pronte amici miei… stasera ci guadagniamo un po’ di schiave!”
– Tommy “il Nibbio”, schiavista

“La padrona è molto scontenta. La padrona mi ha colpito forte perché ho rovesciato la caraffa… stupido! Stupido e inutile Ninno! Ma ora Ninno ha imparato si… Ninno è un bravo servo e fa sempre contenta la padrona ora. La padrona sarà di nuovo soddisfatta di Ninno”
– Ninno, schiavo (un tempo Nick il Volante dei Cani di Metiz)

Molti gruppi, fazioni o bande si fregiano di essere la cosa peggiore che possa capitare ad un incauto viaggiatore nelle terre pericolose e malate delle Vastità. Di norma tali esternazioni vengono prese come vanagloria o semplici manifestazioni di forza che possono generare scherno o veri e propri scontri; questo non accade con il nome dei Bambini Iena.
Violente e sanguinarie, le Iene vantano l’antichità del loro gruppo ed i loro ideali di forza che li rendono ben diversi dai semplici e volgari predoni che infestano il Dopomondo. Ognuno di loro vede se stesso come un guerriero temibile, addestrato alla razzia, alla violenza, ma anche al comando in quello che è un piccolo impero in espansione. Dalla loro fortezza di Monte Navarro infatti, i Bambini si sono espansi a suon di battaglie, sangue e catene; oggi più Avamposti sono entrati a far parte del loro dominio, la “Pace della Iena”, fornendo linfa ad una nuova società basata sulla forza, sulla schiavitù e sull’obbedienza. Questa forza è temuta da molti mentre apprezzata da chi entra nelle grazie dei Marchiati e riesce a fare affari con questo prosperoso dominio.

NOMI: Le Iene, Bambini Iena, i Marchiati, la Falange, Cani da Pascolo (dispregiativo)

STORIA
Il marchio della Iena iniziò a comparire nelle razzie e nei combattimenti molto tempo fa; secondo i Bambini fin dall’alba del Dopomondo. Da allora il gruppo ha subito scontri e lotte intestine fino a divenire la potenza che è ora. Spietati e violenti, lungo gli anni hanno fatto conoscere il loro nome sterminando ogni altro gruppo o banda osasse opporsi a loro ed alle parole del loro misterioso Effendi. Chiunque non accettasse il giogo dei Marchiati veniva ucciso o ridotto ad una vita da schiavo, finendo a cementare sempre di più la forza del Dominio.
Alcuni dicono che la stessa nascita del Serraglio sia avvenuta per permettere a più bande piccole di opporsi alla forza dei Bambini, secondo altri invece semplicemente l’Effendi rifiutò di unirsi all’Accordo accusando il capofamiglia Jones di essersi abbassato a stringere patti con cani e topi; un’offesa che la Famiglia non ha dimenticato. Al giorno d’oggi le Spose sono però l’unica tra tutte le fazioni che si dichiara apertamente ostile ai Marchiati, proseguendo in una guerra aperta che solo negli avamposti indipendenti viene sedata e trasformata in una ostilità poco celata.

IDEALI
“Noi siamo il passo superiore dell’Uomo. Il vecchio uomo era debole, reso molle e grasso dalle lusinghe del Mondo Andato; l’abbondanza di cibo, di donne e di ricchezza era tale da rendere l’uomo simile ad un grasso maiale inutile. Ma ora siamo nel Dopomondo. E’ arrivato il tempo del nuovo uomo, il tempo della Iena. Noi siamo i figli di questa realtà, noi camminiamo nel sentiero dei forti, noi distruggeremo e schiacceremo tutti coloro che saranno tanto sciocchi da osare opporsi al nostro Impero. Ditemi, Marchiati… chi ha diritto del sudore della propria fronte? NOI! Quindi prendetevi quello che meritate con la forza e con l’ingegno, senza lasciarlo a indegni inferiori troppo deboli per possedere. Il mondo è vostro”
– Weasley “la lama”, Effendi

“Sai Frank… mi sembrava di essere stata chiara la scorsa volta giusto? Ti ho portato quindici barili, tre camion di scatolame, quattordici vecchi dischi facilmente rivendibili alla Rapsodia, quattro shocker in buone condizioni e un piccolo lanciafiamme che sicuramente ogni Bruciato vorrà. Tutto il bottino dell’assalto a Campo verde. E in cambio tu mi dovevi portare otto schiavi. Dico bene Frank? No Frank… non alzare la voce. Fidati. Altrimenti dovrò piantarti quel grosso coltello che stai carezzando sotto il bancone direttamente in un occhio, mentre i miei compagni riducono questo posto in cenere. Bravo, detesto quelli che alzano la voce inutilmente. Tornando a noi, otto schiavi di cui tre donne. Non mi interessa se una incursione delle Spose ha liberato le donne…. Io ho detto otto schiavi, non cinque. Sono sicura che siano due parole differenti: otto… e cinque. Io me ne andrò da qui con otto schiavi e noi continueremo a fare grandi affari Frank vero? Bravo amico mio…. Tu hai una moglie e due belle figlie vero? Vedi che non esiste problema?”
– Maria “Corona di spine”, Kombrig

Altruismo, compassione, pietà. Parole che non esistono per una Iena; secondo la loro mentalità sono state la mollezza a cui erano giunti gli uomini del Mondo Andato a causare il Dopomondo. Ma in questa nuova realtà di violenza le Iene danzano al ritmo delle proprie armi e dei propri motori.
Gli ideali sono semplici quanto letali: ogni uomo ha il diritto di prendere ciò che la sua Forza gli garantisce; la Forza non è solo quella fisica, ma anche l’ingegno o l’ambizione vengono lodati in quanto motori del vero guerriero. Mentre la debolezza viene vista come una malattia, sintomo di inferiorità davanti alla grandezza della Falange. Una volta che il Marchio è stato guadagnato, una Iena ha diritto agli schiavi e agli averi guadagnati con la sua forza, che sia applicata per razzie, per il commercio o per lo sfruttamento dei propri schiavi. Solo il frutto del lavoro condiviso, come le razzie, viene suddiviso da un Kombrig tra tutti i partecipanti.
Le Iene sono guerrieri, di conseguenza ogni altra attività inferiore viene svolta dagli schiavi: dalla coltivazione all’allevamento, per quanto alcune Iene preferiscano controllare il florido mercato nato dalle loro scorribande.

ORGANIZZAZIONE
I Bambini delle Iene hanno una precisa struttura che prevede poche divisioni ma assai importanti.

SCHIAVI: sono il gradino più basso della società. Vittime delle razzie o figli di altri schiavi non possiedono alcun diritto. Può accadere che uno Schiavo dimostri una volontà e una forza tale da impressionare i propri superiori e spingerli a liberarlo o addirittura Marchiarlo; ma per la maggior parte la prospettiva è una vita di stenti e servitù nei campi di coltivazione della terra malata.

NON-MARCHIATI: in questo gruppo rientrano gli schiavi liberati, gli infanti e tutti coloro che non partecipano alle missioni delle Iene. La loro sopravvivenza è legata al Nucleo al quale appartengono.

MARCHIATI: sono coloro che hanno superato le dure prove per essere accettati come membri dei Bambini. Ognuno di loro riceve un marchio a fuoco con il simbolo del gruppo. I Marchiati possono riunirsi in piccole bande dette Nuclei o Manipoli, in modo da coordinarsi meglio negli scontri ed essere ancora più letali.

KOMBRIG: sono i giudici tra i marchiati. Nominati da uno Starosta, si occupano di dirimere le controversie tra due o più Marchiati, di solito risolte in veri e propri scontri.

STAROSTA: rispettati e riconosciuti tra i Marchiati, sono una sorta di Capitani che possono coordinare scontri e Nuclei. Sono figure che possiedono la fiducia dell’Effendi; divenire uno Starosta è il sogno della maggior parte delle Iene.

EFFENDI: è il capo assoluto della fazione, detto anche “La Grande Iena”. Non si conosce bene l’identità dell’Effendi né quale sia il criterio che porta alla nomina di un nuovo capo alla morte del precedente. Non mancano voci sulla presunta immortalità di questo essere.

RAPPORTI CON GLI ALTRI
I Bambini vengono temuti e rispettati in tutto il territorio delle Vastità e difficilmente si può trovare qualcuno che apertamente li denigri. Più gruppi o mercanti riescono a trovare dei guadagni intessendo dei rapporti con loro, dediti soprattutto al contrabbando delle merci rubate o coltivate dagli schiavi. Esiste una situazione tesa tra i Bambini ed il Serraglio, a causa del rifiuto dei primi ad entrare nell’Accordo; tuttavia più di un Fratello ha stretto accordi con un Marchiato per avere un combattente addestrato a fianco. L’unica fazione che ha aperta una guerra dichiarata con i Bambini sono le Spose; gli scontri tra le due fazioni trovano pace solo all’interno di territori neutrali.

ARCHETIPI: guerriero tribale dell’apocalisse, oggettivista moderno, legionario delle vastità, conquistatore spietato

SIMBOLO: il marchio della Iena

VISTI DA FUORI
“Si possono fare con loro eccellenti affari. Si.. sono troppo tolleranti con i mutanti, arrivando ad accettarne qualcuno anche tra le loro fila. Però hanno sempre molto materiale da smerciare e la Chiesa non disdegnerà quanto hanno da offrire. La prova della loro forza sta nel fatto che hanno appena accettato di concedere il passaggio ad un nostro pellegrinaggio. Non sono mostri, solo figli di questo tempo.”
– Abbey Flink, catalogatore della Chiesa dell’Autocombustione Interiore

“Maledetti bastardi. Non voltare mai le spalle a uno di loro, sorella. Se sei in una zona neutrale o non hai modo di piantargli subito una lama nello stomaco aspettalo fuori.. ma sta attenta, questo stronzi sanno combattere. Ma senza i loro schiavi non sono nulla, non sanno nemmeno pulirsi il culo. Libera gli schiavi e crolleranno come un castello di carte… e fanculo al loro presunto dominio”
– Olga, spezzacatene delle Spose

“Sanno combattere, questo bisogna dirlo. Ma sono mossi solo da un cieco sogno di conquista. Rispettano noi e noi rispettiamo loro, curiamo le loro ferite quando vengono da noi e accettiamo il loro Obolo. Il giorno in cui decideranno di rivolgere i loro sogni di conquista verso l’Ospedale comprenderanno cosa sia il terrore”
– dottoressa Valerie, Misericordioso del Gulag


“Non confondeteci con il Serraglio. Noi non siamo ratti che corrono sotto la terra per rosicchiare gli avanzi, capaci solo di assaltare in gruppo. Noi siamo conquistatori, noi siamo gli ultimi veri guerrieri che imporranno il dominio e la Pace della Iena su tutto il Dopomondo. Un giorno capirete anche voi, o sarete sottomessi dalla nostra forza”
– Bill “il Mastino”, Starosta