I PREBELLICI

“Sapete una cosa? Tutte stronzate inventate dalle vecchie dittature. Gli shocker come forma di civiltà, le armi sicure per la pace, il livellamento del potere bellico, tutte idiozie per tenere la gente sotto il pugno del potere, affinchè non potessero più ribellarsi.
Ma io vi dirò una grande verità: stiamo lavorando per tutti voi. Perchè io un’Armavera l’ho vista in azione, e vi giuro che è uno spettacolo per gli occhi e per le orecchie e ritorneremo ai fasti del passato, quando tutti ne avevano una!”
— Drugo, inventore dei Prebellici.

“Shocker? Armi per codardi e neanche paragonabili a quelle gran figate del passato. Avanti, sparami pure con quel lanciacazzate a pressione e vediamo se riesce a trapassare il mio scudo. Ohhh hai finito i proiettili piccolo cucciolo? Ti do una dritta, coglione: le mazze e le asce non hanno bisogno di essere ricaricate!”
— Vahn, Fiero Combattente dei Prebellici

“Guarda che bello Drugo, nel passato si usavano le armi per fare di tutto! Guarda qui, questo tizio usa una catena dentata che scorre su una testa motorizzata per tagliare un tronco! E guarda qui che imponenza! Un carro con ruote enormi e decine di uncini sul retro, probabilmente ci investivano le persone dopo averle inseguite per un sacco di tempo”
— Remus, Cercatore dei Prebellici mentre sfoglia un catalogo di giardinaggio del passato.

Orgoglio, ricerca e caparbietà sono gli emblemi dei Prebellici.
La loro ferrea convinzione è che gli avvenimenti mitizzati della Grande Pace, momento in cui le Armivere scomparvero dal Mondo Andato, siano in realtà la causa della rovina che si è abbattuta portando alla nascita del Dopomondo.
Le radiazioni, i mutanti, gli shocker, le armi innovative del futuro, il cannibalismo fisico e sociale, la codardia: tutta merda di cui il mondo non ha bisogno, e che probabilmente ha contribuito a renderlo il posto schifoso che è adesso.
In un Dopomondo come quello attuale ci sono solo due vie: uniformarsi e diventare come tutti gli altri o dare il buon esempio in modo brutale e schiacciante.
In questo caso particolare si tratta della seconda opzione.
Uniti come un solo uomo, solidali l’un l’altro e pronti a qualsiasi cosa per proteggere ciò che lentamente ricostruiscono, i Prebellici sono l’emblema della fermezza, della tecnica e della determinazione finalizzata alla propria missione personale e alla loro società interna costruita sulla collaborazione e sulla fiducia reciproca, oltre che sul miglioramento individuale e collettivo.
E’ raro trovarli da soli ed è ancor più raro trovarli non indaffarati in qualcosa.

NOMI: Difensori di ferro, Retrogradi, Conservatori, Formichine (dispregiativo)

STORIA
Tutto inizia per caso, un po’ alla volta, tra piccole aggregazioni e da comunità che crescono. Da quel ragazzo che insegue il sogno di ricreare un’Armavera, a quel pazzo inventore che ha passato anni di vita a cercare ordigni inesplosi o a fabbricare la dinamite in casa perdendo un braccio, o il gruppo di fanatici che ha preso come innovazione bellica le formazioni degli schieramenti di polizia del Mondo Andato, imparate da un vecchio manuale trovato in un rudere.
Un po’ per uno, tutti assieme, a crescere, ricordare e a spaccare mutanti con delle armi belle grosse, a difendere e a difendersi, a ricostruire ciò che è andato perduto con gli indizi del presente.
Con l’imperversare delle razzie nei piccoli avamposti delle Vastità da parte del Serraglio e da altri gruppi minori, spesso c’è stato bisogno di una figura non ufficiale che proteggesse i carichi e le scorte di chi non poteva far affidamento né nella forza né nel numero. Come “Eroi Improvvisati” sono quindi nati, praticamente per necessità più che per volontà, per trovare qualcosa di buono nel marcio quotidiano, più come popolo che come istituzione e più col passaparola che col reclutamento.
“Il Patto di Titanio” è sopraggiunto subito dopo. Con queste regole interne potevano far sì che ognuno si impegnasse alla causa, e non seguire i precetti porta all’abbandono dalla comunità e il rifiuto di ogni forma di aiuto.

IDEALI
“Vi pentirete amaramente di aver saccheggiato la carovana che stavo scortando!”
“Ah sì? E chi lo farà? Tu? Tu e quale esercito, ragazzo?”
“…Il mio.”
— Zeon, Fiero Combattente dei Prebellici il giorno prima che il Clan della Lucertola fosse spazzato via.

“Non ci credo! Per le Fiamme non ci credo! Hai davvero trovato una scatola di scoppietti? Dammela ti prego dammela! Ci farò un’arma di quelle meravigliose! Ecco…ecco…spezzettiamo le polveri…e ora aiutami a compattare tutto! Lo lego a una freccia ed ecco che ho fatto una bomba volante! Sono un genio!”
— Bell, Inventore dei Prebellici

Il desiderio di ritorno alle origini dei Prebellici sfiora il fanatismo quando si tratta di prendere di mira tutto ciò che è un “dono” del Dopomondo. Mutanti, selvaggi e simili non sono mai al sicuro con loro nelle vicinanze, anche quelli socialmente accettati.
Amano quello che fanno, e lo fanno come ragione di vita. Non sono violenti di base, solo se vengono infastiditi quel secondo di troppo.
Seguono un rigido codice di comportamento che li identifica e li rende uniti, il cosìddetto “Patto di Titanio”:
— 1. I prebellici rifuggono i mutanti e gli shocker in ogni loro forma.
— 2. Non si attacca briga per primi ma si risponde con tutte le forze necessarie. Sì, vale anche con i mutanti civilizzati.
— 3. La ricerca del passato va sopra a ogni priorità tranne che della vita.
— 4. I Fieri Combattenti si allenano almeno un’ora al giorno e cercano lavoro pagato come protettore o scorta almeno un’ora al giorno.
— 5. Gli Inventori costruiscono qualcosa almeno una volta al giorno.
— 6. I Cercatori scoprono qualcosa almeno una volta al giorno, dalle usanze alle invenzioni del passato alle informazioni sul presente.
— 7. Se un Prebellico è in difficoltà, tutti uniti contro il problema.

ORGANIZZAZIONE
Esistono tre branche fondamentali nell’organizzazione dei Prebellici:
I Fieri Combattenti: sono coloro che passano la vita a organizzarsi, collaudare le armi degli inventori e ad addestrarsi al combattimento. Vestono pesanti armature e brandiscono armi da mischia e scudi, sono molto felici di quello che fanno e non attaccano briga per primi.
Gli Inventori: sono coloro che spendono ogni briciolo della loro vita a studiare sulle armi, sulla tecnologia dimenticata e sugli esplosivi, il loro sogno è ricostruire un’Armavera.
I Ricercatori: trovare le cose è il loro mestiere, sia per quanto riguardano le tradizioni del passato che gli stili delle armi, delle armature, degli usi e dei costumi, oltre che avere il desiderio di ricostruire la verità sul mondo di prima e il mondo attuale.

Non c’è una gerarchia vera e propria, in quanto tutti perseguono una missione comune ed è un gruppo basato sul supporto reciproco.
Generalmente è il carisma e la fiducia in qualcuno ciò che determina il leader, assieme ai meriti e ai risultati.
Tali elementi sono definiti nella comunità come Esempio, titolo di stima pubblica e capacità.
Coloro che vengono identificati come Esempio acquisiscono un nome che li identifica come riferimento alla figura che interpretano, dato dagli altri e relativo a ciò che più sembra vicino al loro animo, che sia un oggetto o un concetto esistenziale.

RAPPORTI CON GLI ALTRI
Sono ben visti nella comunità in quanto non sono attaccabrighe, proteggono i punti chiave come i mercati o le città e portano con se novità o massacri di creature, anche se spesso chi non conosce il loro temperamento esplosivo fa una brutta fine al primo tentativo di dileggio.

ARCHETIPI: Legionario corazzato, inventore meticoloso, bruto organizzato, scaltro informatore.

SIMBOLO: Uno scudo con un ingranaggio

VISTI DA FUORI:
“Mi costano meno dei Cercaterra e fanno un lavoro più che magistrale. Certo, dei giorni vengono in dieci e devo cambiare dieci guardie, ma quando ci sono loro viene più gente perchè si sentono al sicuro e a volte mi vendono pure qualcosa di interessante!”
— Castor Zuse, il re del commercio di RadCity

“Il fuoco sia la guida di questi giovani volenterosi. Certo, i loro modi coi mutanti sono disdicevoli, ma il fine giustifica i mezzi. Qualcuno di loro è pure un fedele, e non me ne lamento affatto”
— Padre Loan, Purathòs della Chiesa dell’Autocombustione Interiore

“Sempre tra le palle quelli là, non puoi mai fare qualcosa di fuori dai ranghi che loro vengono subito a farti la morale. Il buono è che puoi ignorarli finchè non fai la cazzata di puntargli contro un’arma”
— Cugino Tampy della Famiglia


“Che tu sia un guerriero, un inventore o un buon informatore, questa è casa. E’ casa tua ed è casa di tutti, e ognuno di voi è una parte delle fondamenta. Certo, ha le sue regole, ma ha solide mura e se entrano i ladri si risponde tutti con delle gran botte.”
Krim – Esempio della Lungimiranza dei Prebellici.