IL GULAG DELLA MISERICORDIA

“Siamo in un mondo violento e malato. La malattia striscia sotto la pelle di ognuno di noi come un nido di insetti ritardati. Ma di malattia si può morire, o si può trovare la cura. E chi se non noi che deteniamo l’antico sapere del Mondo Andato può trovare questa cura? Chi può traghettare di nuovo l’uomo verso il Sano Domani, dove non ci saranno più malattie né morte? Nessuno. Perché noi siamo gli eletti che innalzano le preghiere al Buon Guaritore; e nella sua sapiente luce trascineremo l’uomo lontano dalla Malattia. Pregate quindi, miei giovani sottodottori… ma ricordate sempre che la preghiera è ispirazione, l’azione sacrificio. Non dovete mai passare troppo tempo sugli antichi tomi tralasciando i vostri pazienti. Sperimentate! Curate! Portate questo mondo verso la luce!” – Dottor Forrest Rim, tanatologo

“Si… vedo. In questo Avamposto avete un brutto caso di Merdamalata, o Colera come lo chiamiamo noi. La colpa è quel pozzo da cui bevete, l’acqua non è buona. Ma non preoccupatevi… abbiamo sul camion tutto il necessario per una prima cura, poi tutti sopra e vi portiamo al Gulag. Lì avrete cure e riposo, e abbiamo anche cibo da condividere. No no, non vogliamo niente… lo facciamo per la nostra missione soltanto, ci interessa che tutti siano sani. Allora, fateli mettere tutti in fila per il primo vaccino, poi iniziamo i viaggi. Cominciamo dai bambini….”
– Dottoressa Irina Eisenham, evisceratrice

“Andiamo puttanelle! I Dottori vi stanno aspettando di sopra e avranno da lavorare con i vostri culetti bianchi per tutto il giorno…eheheeh….. No no.. aspetta. Cazzofai? Piangi mister? No no no … non c’è motivo per piangere. Loro ti fanno male si.. loro di strappano la pelle e le ossa ma guarda poi…. Guarda me. Il mio braccio ora funziona di nuovo, prima era tutto piegato e dolorante. Certo, hanno dovuto prendere i pezzi da un paio di volontari… ma non puoi fare una frittata senza rompere qualche uovo, dico io no? AHAHAAH!”
– Signor Blastos, infermiere

Il Gulag della Misericordia esiste da prima di Dopomondo, questo è quello che tutti sanno e questo fa si che il vecchio ospedale arroccato su un monte nella Vastità, sia oggetto di misteri e paure.
Gli abitanti di questo luogo sono bizzarri sopravvissuti che si sono eletti a novelli medici in un mondo in cui non esistono case farmaceutiche né cure propriamente dette se non rimedi passati di bocca in bocca ed alimentati dall’ignoranza e dalle divisioni tra gli Avamposti. I Misericordiosi invece vengono sempre rispettati, e temuti, proprio perché si dicono conoscitori dell’antica Medicina, sussurrata loro tramite le visioni che il Buon Guaritore dona ai loro Vedenti. Queste visioni portano a conoscenza, la conoscenza a cure… e le cure sono aperte a tutti.
Le offerte che periodicamente vengono fatte dagli Avamposti in cerca di un “percorso migliore” per i propri malati permettono a questo strano ospedale di vivere, così come i nerboruti Infermieri, spesso mutanti stabilizzati dalle arti misteriose dei Misericordiosi, tengono lontani gli interessi di quei razziatori e ladri tanto stupidi da mettersi contro una delle poche fazioni che non è apertamente in guerra con nessuno, ma che al contrario fa affari con tutti.
Ma il Gulag non è solo un idilliaco paradiso come molti vorrebbero credere: spesso i malati scompaiono tra i tetri e freddi corridoi e le urla rimbombano nelle sale operatorie dove individui malamente preparati eseguono pratiche discutibili; la venerazione folle per il Buon Guaritore e l’ossessiva ricerca di una nuova perfezione sembra lasciare dietro di se una lunga scia di sangue. C’è chi dice che i Misericordiosi usino alcuni malati come cavie per orribili esperimenti nel nome della loro scienza; infondo questi novelli medici approfondiscono le loro conoscenze in maniera frammentaria e spesso alternata da superstizioni e passaggi di voci, quindi quale metodologia migliore che applicare i loro studi direttamente sui pazienti?
Ma se l’alternativa è morire per un male che nessuno riesce a risolvere, il Gulag diviene una scelta obbligata.
E così i pazienti aumentano.

NOMI: Sventraossa, Missionari, Figli del Domani, Diavoli Bianchi (dispregiativo)

STORIA
Nessuno sa da quanto effettivamente esiste il Gulag, i Dottori dicono che il Gulag è sempre stato così, fin da prima di Dopomondo; ma in parecchi sembrano scettici rispetto a queste affermazioni.
Secondo alcuni i Dottori non sono altro che un gruppo di sopravvissuti che decenni fa trovò l’Ospedale e il suo lucente Atrio nel quale si stagliava la statua di qualcuno dimenticato dal tempo. I futuri Misericordiosi trovarono libri nell’ospedale e sale adibite alla cura, alle operazioni e alle diagnosi. Allora i sopravvissuti elessero la statua a divinità, intitolandola il Buon Guaritore e fondarono un culto attorno a lui e alle conoscenze frammentarie che avevano trovato nell’ospedale, inventandosi medici in un mondo che neanche conosce più la parola medicina. E così hanno iniziato a vendere i loro servigi e la loro conoscenza, fino a quando la sete di sapere è aumentata sempre di più così come i loro folli progetti.
Tuttavia questa è una storia sussurrata e che pochi dicono apertamente, preferendo credere nel mito dell’Ospedale come istituzione sopravvissuta e proveniente dal Mondo Andato.

Oggi il Gulag è una piccola realtà e in molti si recano in cerca di cure per malattie che nessuno sa trattare; spesso i malati portano del cibo o cose di valore per pagare “l’Obolo”, in altri casi non hanno niente, ma vengono comunque accolti. Nella maggior parte dei casi i malati riescono poi a uscire effettivamente guariti, in altri semplicemente scompaiono tra i corridoi.
Il fatto che chi porti un Obolo abbia più probabilità di uscire di quanta ne abbia un nullatenente, fa si che la maggior parte dei pazienti si guardi bene dal rifiutarsi di offrire qualcosa agli infermieri al banco d’ingresso.

IDEALI
“Ed il Buon Guaritore dice: non preoccuparti Dottoressa Miranda, tu riuscirai a trovare il segreto che tanto aneli su come sostituire l’acqua di cui i corpi hanno bisogno con qualcosa di diverso. Egli vede con benevolenza la tua missione saggia di rendere l’uomo libero dalla schiavitù della sete; egli sa bene quanto hai sofferto nello scoprire che il tuo Avamposto d’origine era morto avvelenato dall’acqua infetta contaminata dalla vecchia fabbrica. Ti consiglia di incrementare gli esperimenti con quei flaconi che il Dottor Wesly ha portato dall’Avamposto di Rivagrigia. Egli, nella sua infinita sapienza, ti suggerisce ti provare ad alimentare i tuoi soggetti con il contenuto dei flaconi con su scritto ‘Candeggina’; secondo il libro 324 infatti l’Ipoclorito di sodio può disinfettare e pulire proprio e meglio di come fa l’acqua. Tornerai qui da me e riferirai il risultato delle tue prove. Possa la luce del Buon Guaritore accompagnarti”
– Melchiorre, Vedente

“Ecco… brava! Ora ti sei mossa e io ho sbagliato questa incisione… PERCHE’ DEVI ROVINARE IL MIO LAVORO? Perché non capisci quello che qui stiamo facendo? HO DETTO DI NON PIANGERE! Tranquilla.. tranquilla ora mi calmo. Il Dottor Sorriso ora si calma…. adesso te lo dirò con calma va bene? Ora tu terrai questa cazzo di gamba immobile così potrò riprendere l’incisione. Se ti sento urlare o mi fai sbagliare dico alla Signora Valerie di portarmi quel lungo ago che vedi lì sul tavolo ed il martello. Posso benissimo lobotomizzarti e poi continuare sai? Cosa? Non sai cosa significa questa parola difficile? Significa “brutti guai per le stupide troie che non sanno stare ferme”. Quindi ora sono sicuro che non vedi l’ora di restare ferma vero? Brava tesoro… brava…”
— Dottor Sorriso, chirurgo

“Sta bene signora Hesha? Si, mi fa piacere. Abbiamo rimosso il frammento di lama con cui quel bruto via ha colpito. Domani sarete libera di andare. Non preoccupatevi di questo. Siete giunti da noi dopo la razzia di quei Cani di Matiz e avete condiviso quel poco che avevate come Obolo. E’ nostro dovere curarvi per aprire la strada al Sano Domani. Sono dispiaciuta di non aver potuto aiutare ugualmente vostra sorella, ma vi assicuro che quanto abbiamo imparato nel cercare di curare le sue ferite verrà utilizzato per salvare altre vite. Ora vogliate perdonarmi, nella stanza accanto c’è il signor Ghilmo dei Cani di Matiz, anche lui verrà dimesso domani. Ma è ovvio signora Hesha.. noi curiamo tutti. Ah! Capisco. Mi piace molto signora ma non siamo responsabili di quello che accade fuori dal Gulag… ma se preferite non essere dimessa forse possiamo trovare una nuova soluzione…”
— Dottoressa Enid van Hock detta “L’angelo della corsia”, medico generico

Il visitatore che si addentra all’interno del Grande Gulag viene sempre accolto dal meraviglioso Atrio, lucente meraviglia di vetro del Mondo Andato che dona soggezione e timore ad ogni ospite. Al centro dell’Atrio si trova la statua del Buon Guaritore; questa raffigura chiaramente un sapiente del passato, mentre apre una mano caritatevole e misericordiosa verso l’ospite. Attorno alla statua, accanto ad una scritta oramai consunta dal tempo, sono presenti sempre candele o offerte lasciate dai Dottori o dai pazienti.
Secondo gli ideali dei Misericordiosi, il Buon Guaritore è una sorta di spirito buono o semi divinità, un tempo guaritore del passato ed ora tornato per mostrare ai Dottori la via verso il Sano Domani e la sconfitta di tutte le Malattie. Il Buon Guaritore parla sempre e solo per bocca dei tre Vedenti, elargendo consigli o benedizioni per chi prosegue nello studio e nella Missione… e crudeli punizioni per gli inetti o gli incapaci.
La Missione è il credo stesso dei Misericordiosi: una febbrile ricerca della cura per ogni male, che possa nuovamente riportare l’umanità agli antichi fasti ed alla pace che merita. Quando non ci saranno più malattie terminerà l’epoca della barbarie e giungerà l’epoca del Sano Domani; ogni Misericordioso, quindi, vede se stesso come un eletto, un santo la cui missione è quella di portare allo sviluppo di tutta l’umanità.
Ed in questa missione ogni cosa è permessa, anche il sacrificio di alcuni; come ripetono sempre i Medici, scherzando, “non puoi fare una frittata senza rompere qualche uovo”.

ORGANIZZAZIONE
Il Gulag ha una precisa organizzazione che però non include molti ranghi. Tuttavia le scoperte o le cure vengono spesso utilizzate come metro di giudizio per i più meritevoli.

INFERMIERI: Gli infermieri sono la manovalanza del Gulag. Spesso sono ex malati o mutanti che sono stati curati e hanno deciso di estinguere il loro debito lavorando per i medici, altre volte sono violenti bruti che hanno trovato un posto relativamente calmo in cui riposare ed in cui il cibo non manca mai. Gli infermieri e le infermiere si occupano di tutto, dalla pulizia degli uffici dei dottori alla cucina fino alla guardia esterna. Vestono sempre con un panno o un indumento Rosso, per definirne lo stato.
SOTTODOTTORE: i Sottodottori sono aspiranti Misericordiosi che hanno superato la dura prova per essere ammessi nel Gulag. Di solito vengono riuniti in gruppi da 3 ed affidati ad un Misericordioso che ne curi l’addestramento. Il Misericordioso ha diritto di vita o di morte sui Sottodottori, questo porta il numero di nuovi medici ad essere sempre esiguo. La Direzione non si lamenta della cosa, giudicando i morti indegni di servire il Buon Guaritore, ed al tempo controllando così il numero di Misericordiosi. Vestono sempre con un panno o un indumento azzurro.
MISERICORDIOSO: Un Misericordioso è un dottore. Responsabile della cura dei pazienti ed al tempo stesso custode di una o più Ricerche, gli studi personali che vengono compiuti seguendo le direttive della Missione. Quindi al tempo stesso i Misericordiosi sono medici che curano i malati che giungono al Gulag e i ricercatori che potrebbero utilizzare gli stessi come cavie per la loro Ricerca. I Misericordiosi tendono ad indossare un camice bianco, in sua mancanza basta un panno bianco per identificare il proprio status.
DIREZIONE: Il gulag riconosce un Primario e cinque SottoPrimari. Si tratta di Misericordiosi anziani e di comprovata sapienza che dirigono il Gulag, le ricerche ed il non indifferente peso politico. Vestono con camici bordati di nero
VEDENTE: I tre Vedenti, chiamati sempre Gaspare, Melchiorre e Baldassarre come omaggio a tre sapienti di Mondo Andato, rappresentano il potere spirituale del Gulag. Vivono spesso in una perenne trance causata da droghe e medicine che consumano e che li avvicinano allo spirito del Buon Guaritore. Pur essendo anch’essi sottoposti della Direzione, il loro potere non viene mai sottovalutato, agendo sempre sulle coscienze di tutto il Gulag. Vestono solo di nero ed alla morte vengono sostituiti da un Misericordioso scelto opportunamente che prenderà il nome del suo predecessore.

Oltre alla struttura principale del Gulag possono esistere piccole enclavi di Misericordiosi dislocate in Avamposti alleati o itineranti. Questi prendono il nome di Enclavi o Ambulatori e possono essere gestite da più Misericordiosi con l’ausilio di infermieri e sottodottori; ovviamente anche tali Ambulatori devono rispondere alla Direzione del Gulag.

RAPPORTI CON GLI ALTRI
Il Gulag viene temuto ed amato al tempo stesso. Gli Avamposti offrono spesso un Tributo al Gulag, una sorta di Obolo fisso periodico, per garantire cure migliori per i propri malati e scongiurare che finiscano nell’elenco degli scomparsi nei sotterranei freddi dell’Ospedale. Le persone sanno che rivolgersi al Gulag può significare non uscire più dai suoi cancelli, ma quando l’alternativa è la morte molte decisioni diventano d’obbligo, facendo si che il numero di pazienti del Gulag sia sempre alto.
Le fazioni più religiose come il Culto di S.Curie o la chiesa dell’Autocombustione Interna vedono di pessimo occhio la venerazione del Santo Guaritore, considerando i Vedenti degli impostori drogati. Ma raramente queste accuse vengono poste a voce alta o aprendo conflitti pericolosi.
Il potere del Gulag non va mai sottovalutato.

ARCHETIPI: Dottore del Dopobomba, Doktor Terror dell’apocalisse, bruto Aigor, ricercatore folle

SIMBOLO: Una maschera antigas dalla strana foggia

VISTI DA FUORI
“Non mi piace il modo in cui ti fissano. Non sono uno con lo stomaco leggero lo sai, c’è gente del mio gruppo che farebbe di tutto per rimediare la cena. Ma questi ti fissano come se fossi una cosa… come se fossi qualcosa su cui non vedono l’ora di mettere le mani addosso. No, non mi fido di questi stronzi, preferisco tenermi lo scolo”
— Zio Ruggine del Serraglio

“Romanda era una cara amica, una brava ricognitrice. Un giorno inizia a tossire sangue e non le passa. Aspettiamo qualche giorno e poi decidono di portarla al Gulag. Non volevo lasciarla sola nelle mani di questi “misericordiosi”, ma una delle loro donne dal camice bianco mi disse che aveva qualcosa di contagioso e dovevano isolarla. Romanda non è mai uscita dal Gulag. Invece Karla e Danha, che furono portate al Gulag quando si infettarono le ferite di uno scontro con la Giudecca, furono curate e rimesse in strada senza il minimo problema. Perché Romanda? Non faccio che chiedermelo. Era una brava ragazza ma non era più forte delle altre, né più bella… e quella malattia non può averla portata via. Comunque io la notte ancora mi ricordo gli occhi gelidi di quella dottoressa mentre portavano via la mia amica, sembravano tagliarmi la pelle senza neanche il bisogno di un bisturi.”
— Mama Lisette delle Spose

“Ho sentito un sacco di storie. Io posso solo dirti che a Flash Valley la gente iniziò a stare male quell’estate, si cagavano anche l’anima e qualcuno ci rimase secco. Poi arrivarono i Misericordiosi e portarono tutti al Gulag. mi aspettavo che non tornasse nessuno di quei poveracci, invece uscirono fuori tutti in salute e freschi. Il Gulag della misericordia aveva salvato tutta quanta Flash Valley. Da allora però il loro Primario vuole che l’accampamento gli fornisca tre giovani ogni sei mesi. Dicono per addestrarli come nuovi dottori… ma chi è entrato nel Gulag non ha più visto quei ragazzi. E ora dimmi un po’, quante vite costa la salvezza di tutto un accampamento?”
— Nero, Ricercatore dei Prebellici


“A noi tocca questo fardello. A noi la missione di traghettare il mondo nel Sano Domani. Non abbiamo famiglia se non il Gulag, non abbiamo figli se non i nostri sottodottori, non abbiamo amici se non gli altri Misericordiosi, non abbiamo genitori se non il Primario. Ma non crediate mai che questa sia un’occupazione semplice, il prezzo che il Buon Guaritore chiede a tutti noi è alto e doloroso… ma portare il bene in questo mondo malato è cosa giusta. E ne vale la pena.”
— Dottoressa Sirna Wolff, chirurga