IL SERRAGLIO

“E così troviamo questo tizio rimasto bloccato nel niente. Pensa, ci ha offerto tre taniche di gasolio per un passaggio, e non sai quello che aveva nel furgone. Anche un paio di vecchie bottiglie… si si, niente meno che vinodannata. Continuava a ripetere ‘per favore.. fatemi arrivare all’accampamento e vi riempio di cibo e benzina’ Tutto un parlare del suo accampamento, dei suoi figli, della sua mogliettina…. Sembrava un buon affare effettivamente. Quindi abbiamo fatto l’unica cosa logica da fare mi segui?
Gli abbiamo tirato fuori dove si trova l’accampamento, abbiamo scaldato la testata e ci siamo fatti lo stronzo alla piastra innaffiato del suo vinodannata. Da leccarsi i baffi, era davvero succoso.
Ora, pranzo a parte, abbiamo un accampamento da andare a trovare ragazzi….”
– Jean “il cuoco”, gourmet dei Cani di Matiz

“Sai figliolo, a mio nipote hai aperto un brutto taglio con il tuo coltellaccio. A mio nipote non piacciono queste cose. Però se ora dici alla zia da dove vieni con quel bel carico di roba ci scordiamo di questo incidente e ti lasciamo andare con la tua bella macchina. Come? Ma certo che ti puoi fidare… ti sembro forse una di quelle donnacce seminude che vanno in giro sulle loro moto? TI SEMBRO UNA CAZZO DI DONNACCIA FIGLIODITROIA? Philip! Louis! Prendete questo stronzo e montiamo la croce, vediamo se dopo una ripassata impara a rispettare gli anziani”
– zia Gretha Jones, rispettabile signora della Famiglia

“Venite signori, accorrete! Il Festival è arrivato in città con il suo spettacolo per grandi e piccini! Scegliete pure come scaldarvi il cuore in questa notte fredda, lasciate le preoccupazioni dietro di voi ed entrate nel nostro tendone delle meraviglie. Ammirate la bellezza di Fedhia e Ledhia! Mostrate la vostra forza contro il colossale Maskus! Tremate nel vedere gli orrori nelle nostre gabbie, mostri vomitati dai peggiori incubi delle Vastità che non avrebbero timore a strapparvi il volto! Venite ad ascoltare le predizioni di madama Licorna o ad ammirare le Bestie del passato, ma attenti a non camminare per sentieri senza ritorno. Solo un piccolo scambio alla cassa e saremo tutta la notte al vostro servizio. Ma mi raccomando signori miei! Non osate entrare senza il biglieto… o i vostri denti si uniranno a quelli dei farabutti che già ornano il tendone…”
– Il Direttore del Carrozzone dei Denti

Violenza, sopraffazione, crudeltà ma anche un coraggio che è difficile trovare nella Vastità. Questo è il motore del Serraglio.
Il Serraglio viene a stento definito una fazione: questa caleidoscopica accozzaglia è più una sorta di unione tra differenti bande, legate da una fragile alleanza che spesso esplode in conflitti interni. Il filo conduttore di questi gruppi è legato alla loro abitudine a sopravvivere nelle Vastità, luoghi violenti nei quali i membri del Serraglio imperversano senza pietà o rimorsi. Pozzi, piccoli avamposti o vie di comunicazione rientrano nei loro territori, nei quali vigono le leggi delle bande e da cui difficilmente i viaggiatori incauti tornano.
Ad un mondo selvaggio e letale le Carogne rispondono con la loro forza e la loro rabbia. Spesso intere gang vengono spazzate vie da altre fazioni, dalle lotte intestine o dalle unioni di avamposti stanchi delle loro razzie. Ma sempre più piccoli gruppi di razziatori si uniscono fornendo al Serraglio nuovi numeri.
Le gerarchie, gli usi ed i riti delle bande possono essere anche profondamente differenti tra loro, ma è difficile che qualcuno disprezzi apertamente il Serraglio. Questo perché nella sua variegata forma, questa fazione significa alleanze, spartizioni di territori e relativi guadagni. Quando una banda prende di mira un Avamposto ben difeso, o vuole occuparsi del controllo di un territorio troppo vasto, può sempre chiamare in auto un’altra banda. Questa “assistenza” non sarà mai gratuita e non mancano i conflitti nati poi dalla spartizione di bottini o dividendi. Ma sostanzialmente il Serraglio è una realtà che va bene a tutti e mettersi contro l’alleanza è la via più rapida per finire crocifissi lungo la strada come monito.
Ma sarebbe un errore considerare il Serraglio composto solo da predoni violenti. Alcune bande commerciano con gli Avamposti (vendendo spesso il frutto delle loro razzie ai danni di altri Avamposti o viaggiatori) o offrono “protezione” dai pericoli dell’esterno. Questi gruppi non sembrano più violenti delle comuni bande di predoni di questi tempi folli, ma i loro sguardi e le loro parole continuano a non essere rassicuranti per i bravi cittadini degli Avamposti.

NOMI: i Fratelli, l’Accordo, i Mangiafaccia, le Carogne (dispregiativo)

STORIA
E’ difficile dire quando il Serraglio sia nato. Di certo fin dagli inizi del Dopomondo sempre più persone hanno ceduto alla follia ed alla bestialità divenendo poco più che animali e violenti. Secondo molte voci l’idea di unire questi gruppi di predoni sadici venne al Patriarca della Famiglia Jones, che rapidamente aveva trasformato la sua famiglia di razziatori in una delle bande più temute del territorio. L’allora giovane Osvald J. Jones sarebbe quindi riuscito a costringere i capi di altre bande a riunirsi sotto un unico cartello. Non fu una transazione priva di sangue, ma oggi il Serraglio, nonostante la sua natura labile e mobile, è forse la più grande fazione nel Dopomondo e sempre meno persone osano opporsi ai membri dell’Accordo.

IDEALI
“Ci chiamano mostri e violenti. Volgari menzogne da idioti. Guardati attorno amico mio, è il mondo ad essere mostruoso, violento e straordinariamente fottuto. Ora puoi chiuderti nel tuo bell’avamposto, illudendoti di poter avere una vita pacifica e carina fino a quando qualcuno non viene a fotterti la moglie davanti agli occhi. Oppure puoi capire che questo è l’Inferno, un Inferno montato solo per farti divertire. Sei sicuro di sapertelo meritare? Lo vedremo tra poco amico.. vediamo se ti meriti un nome”
– Flegias della Giudecca

“Per come la vedo io, dolcezza cara, possiamo uscirne in tante maniere. No guarda me… fissa i miei begli occhietti innocenti. Hai un brutto buco alla schiena, per questo non ti senti le gambe. Ma tu sei un omone grande e grosso e io sono solo una povera e piccola ragazza che chiamava aiuto. E tu, così forte e coraggioso hai voluto aiutarmi, che eroe! Mi dispiace davvero che il mio amico ti abbia accoltellato… sai? E’ un po’ istintivo. No no…. fissa i miei occhi ho detto! Come dicevo ne possiamo uscire in tante maniere. Quella che preferisco io è quella in cui mi dai la combinazione di quella vecchia cassaforte che nascondevi sotto il volante e io ti pianto questo coltello nel cervello…. altrimenti… bè… ora il mio amico Junga avrà già iniziato a mangiarti la gamba. Si, ora puoi guardare e non farti problemi ad urlare. Qui non ti disturberà nessuno e abbiamo tanto tempo dolcezza…”
– Smith, brava ragazza dei Cani di Matiz

Difficile trovare ideali comuni tra le tante teste del Serraglio; ogni gruppo può avere obiettivi differenti, diverse credenze ed una diversa dose di follia, crudeltà e radioattività. L’unico comune denominatore tra tante sfaccettature è la violenza di chi vive dove nessuno avrebbe il coraggio di andare e la follia che ogni Carogna cavalca lungo la spirale della degenerazione. Spesso la vita umana non ha alcun valore per un membro del Serraglio; paradossalmente la maggior parte dei gruppi non vede di cattivo occhio i Mutanti, accogliendoli spesso tra le loro fila e trasformandoli in letali macchine di morte e terrore.

ORGANIZZAZIONE
Non esiste una formale Organizzazione. Quando due o più bande vogliono unirsi momentaneamente per un obiettivo gli accordi vengono presi dai rispettivi capi. Di tanto in tanto uno dei capi più influenti può invocare il Richiamo: una sorta di enorme adunata delle varie bande chiamata per un motivo comune. Inutile dire come queste adunate siano un crogiolo di violenze spesso usate per sanare vecchi rancori.

Seguono alcune delle Bande più conosciute del Serraglio:

– LA FAMIGLIA JONES
Nota anche come “il Clan”, questa banda è composta da membri con strettissimi legami di sangue che sembra includano non poche mutazioni. L’anzianità è la chiave della gerarchia della famiglia, che vede alla cima il vecchissimo patriarca Osvald J. Jones. Sotto tutta una serie di figli, fratelli, cugini e nipoti che, da “casa Jones”, il loro piccolo Avamposto, spargono il terrore nella zona sotto il loro controllo. Un paio di Avamposti e una vasta area boschiva sono il loro regno, un territorio dove nessuno contesta le parole di un Jones. I membri della famiglia applicano una forma di giustizia e di controllo sui commerci molto meno letale rispetto ad altre bande, per questo alcuni non vedono di cattivo occhio la loro “protezione”. Tuttavia nascondono le figlie quando uno dei ragazzi della famiglia viene in città.

– LA GIUDECCA
La Giudecca è un gruppo di violenti predoni che controlla un’ampia zona montana della Vastità. Non ci sono Avamposti sotto il loro controllo, tuttavia la loro influenza è enorme negli agglomerati dove i Diavoli vengono temuti per la loro forza ed i loro folli ideali. E’ risaputo come ai membri della banda, una volta dimostrato il loro valore, venga dato un nuovo nome cancellando del tutto il vecchio; sembra che questi nomi vengano presi da un antico libro del Mondo Andato che i Diavoli trattano con riguardo, leggendovi delle ricompense che li attendono dopo la loro vita di violenze efferate. Per questo i membri della Giudecca non conoscono rimorso né limiti: sanno che ogni loro azione verrà ricompensata nell’Inferno di cui parla l’antico tomo.

– I CANI DI MATIZ
Matiz era un piccolo Avamposto celebre per il terreno poco contaminato e per la qualità delle coltivazioni. Il sogno di Matiz, tanto invidiato a causa della prosperità degli abitanti, finì quanto l’avamposto venne occupato dalla Milizia di Capo Bolviz. La banda uccise buona parte degli abitanti e schiavizzò il resto della popolazione, tra cui donne e bambini, per il lavoro nei campi. Il paradiso divenne un incubo: gli estenuanti ritmi di lavoro portarono alla morte della maggior parte degli abitanti che erano scampati ai massacri mentre la terra, sfruttata senza criterio, iniziò a non dare più frutto. I Cani non sono altro che gli ex bambini del villaggio che, dopo anni di torture e umiliazioni, si ribellarono deponendo Bolviz e massacrando nel sonno la sua Milizia. E nella furia dello scontro sono divenuti mostri peggiori dei loro aguzzini, andando a prendere i mezzi e le armi della Milizia e affacciandosi così nel mondo della violenza. I Cani sono poco più che animali cannibali che terrorizzano gli Avamposti e vengono usati come spauracchi dalle mamme per mettere in guardia i più piccoli. Difficile trattare con loro, difficile uscire vivi dai loro territori.

– IL CARROZZONE DEI DENTI (O FESTIVAL)
Nessuno sa quando questo Avamposto itinerante, conosciuto anche come il Festival, sia nato. Si sa solo che un giorno questa serie di variopinti mezzi rumorosi hanno iniziato a muoversi da Avamposto ad Avamposto per innalzare il loro tendone. Qui offrono agli abitanti spettacoli e divertimento, tra indovini, giocolieri e orribili mostri. Nonostante la loro appartenenza al Serraglio di solito sono ben voluti dagli avamposti, ma molti tremano sussurrando di misteri tra le loro fila ed attorno alla figura del Direttore. Perché a volte qualcuno scompare dai loro spettacoli? Perché dal loro tendone giungono nella notte grida animalesche di una bestialità mai sentita prima? Quali sono le meraviglie e gli orrori che il tendone ornato da denti umani nasconde?

RAPPORTI CON GLI ALTRI
La maggior parte degli Avamposti teme le bande del Serraglio, nonostante alcuni gruppi siano utili al commercio o al passaggio di informazioni. Ben pochi però si oppongono davvero ad una banda, farlo può significare ritrovarsi con le urla delle altre bande fuori dalle mura.

ARCHETIPI: moderno cavernicolo, thug motorizzato, folle cannibale, profeta psicotico

SIMBOLO: Un calice stilizzato in maniera tribale

VISTI DA FUORI:
“Non mi fiderò mai di una Carogna. Dagli troppo a lungo le spalle e ti ritroverai cucinato a dovere, letteralmente. ‘Fanculo, facciamo il giro lungo. Abbiamo delle ragazze giovani e non voglio rischiare sorprese”
– Litha delle Spose

“Una volta siamo stati chiamati da una delle loro bande. Un brutto caso di febbri verdi che si stava allargando pericolosamente. Andai io assieme a due sottodottori e cinque infermieri. Sostanzialmente andò bene, il problema fu debellato e venimmo pagati. Ma a lasciare il loro avamposto fui solo io con due infermieri, gli altri erano spariti nella notte… come volatilizzati. Non ho chiesto niente anche se ho preferito declinare l’arrosto che mi hanno offerto al mattino dopo; l’importante era il pagamento. Si certo… quindici nuovi soggetti per le nostre ricerche. Come dicevo: andò bene”
– Dottor Donoviz del Gulag della Misericordia

“Ratti bestiali. Questo è quello che sono. Schifosi topi pieni di sozzura ed impurità. Fotticapre mutanti la cui stessa esistenza è offesa all’Altissimo. Ma possiamo aiutare questi sfortunati stronzi. Il Santo fuoco arderà le loro pelli mondandole e sarà giusto olocausto alla divina purezza. Preparate tanica ed accendino figlioli, stasera si va a disinfestare!”
– Padre Weilz, predicatore della Chiesa dell’Autocombustione Interiore


“Puoi giocare al ragazzo felice quando vuoi, ma non c’è nulla di felice qui. C’è solo merda nera, fame e follia. Questo è il Dopomondo e non vede l’ora di fotterti senza troppe storie; sono tempi folli. Vuoi un consiglio su cosa fare ragazzo?
Prendi la tua arma.
Accendi il motore.
Prenditi tutto il Dopomondo del cazzo prima che lui prenda te.
Guadagnati l’Inferno”
– Malabranca della Giudecca