LA CHIESA DELL’ AUTOCOMBUSTIONE INTERIORE

“Dio non ci vuole radioattivi. Dio ci vuole puri! E puri saremo, santificati dal fuoco e temprati dalle fiamme! Il fuoco fu la prima scoperta dell’uomo, non la bomba atomica! Non il progresso malato, non i mutanti salveranno le nostre famiglie, ma i roghi e la rettitudine!”
— Padre Brennan, Pür-Ierofántis

“Ma sei sicuro di quello che dici? Davvero quei tizi scambiano combustibile con qualsiasi cosa?”
“Non solo, ti fanno pure la predica se non te ne vai in fretta. Quelli sono pazzi, sembra che abbiano petrolio in avanzo ogni giorno”
“Ehi ma l’avete sentita l’ultima? Quelli della chiesa delle fiamme hanno bruciato un mutante vivo davanti al loro rifugio!”
“Sì, vabbè, e magari sputano pure fiamme dalla bocca”
“Ti posso giurare su un giro di alcool bianco che ne ho visto uno che lo faceva!”

— Chiacchiere tra ubriachi al Vecchio Barattolo

“Sei un mutante, e di conseguenza sei il frutto della distorsione dei tempi andati. Sei ormai dannato e condannato a soffrire in vita e nell’aldilà, braccato in ogni tuo passo nei safari verso le terre esterne e odiato da tutti in città. Come? La chiesa di St.Curie? Quelli prolungheranno solo le tue sofferenze per spremere la tua anima fino all’ultima goccia.
Noi ti offriamo la redenzione, ardi volontariamente nelle nostre fiamme e rinasci nella salvezza dalle tue ceneri.”
— Propaganda di redenzione.

Fervore, redenzione e fuoco, ecco gli emblemi della chiesa dell’autocombustione interiore.
Se il culto di Santa Curie professa l’accoglienza, la radioattività autoindotta e una bonaria follia da hippie del Dopomondo, quello dell’Autocombustione Interiore esalta la purezza del corpo, dello spirito e degli intenti razionali fomentando i propri fedeli con la luce e il calore delle fiamme.
In molti riti il combustibile viene sostituito all’acqua, spesso la folla di fedeli viene benedetta con aspersori pieni di petrolio bianco e non sono rari gli sputafuoco nelle celebrazioni; nelle prove di coraggio si cammina sui carboni accesi e si bruciano essenze e polveri nei braceri sempre attivi. Col fuoco si purificano mutanti, avversari politici ed economici ed elementi scomodi alla comunità e alla chiesa stessa, inneggiando all’ordine e a un futuro prospero senza sofferenza e demoni deformi.
I fedeli, ma anche coloro che semplicemente gravitano attorno all’Autocombustione, sono costantemente spronati da stimoli di esaltazione della vita: il commercio è buono, le celebrazioni sono buone, tutto ciò che fa apparire benessere è buono.

NOMI: Chiesa delle Fiamme, Incendiati, Ardenti, Bruciati (dispregiativo)

STORIA
In un’epoca storica dove non esiste il denaro in senso stretto, avere il controllo di una buona fetta del petrolio rimasto è redditizio fino a un certo punto. Soprattutto quando chi è più armato di te può portarti via tutto in un secondo.
Herman Brennan, santo uomo illuminato, decise di fare di necessità virtu, e di farlo in grande stile.
Istituì la prima sede della Chiesa dell’Autocombustione Interiore in mezzo ai suoi giacimenti, e iniziò a prodigarsi per far diventare l’istituzione un punto nevralgico di scambi commerciali e accoglienza sociale. Pian piano l’aiuto divenne forza, e la forza divenne fervore religioso, costituendo man mano l’istituzione che è oggi; aiutato anche da un fedele che spiccava per un’ottima capacità di gestire i mercati: l’autoproclamato Re del Commercio Castor Zuse.
Ben presto il solo nome dell’Autocombustione significava che nelle vicinanze c’erano cose da scambiare, rifugi e festeggiamenti.
E anche qualche mutante di meno.

IDEALI
“Accendi lo spirito e lascialo bruciare in te”
— frase di apertura delle preghiere

“Saaaalve e ben arrivato, sono Castor Zuse e sono il tuo punto di riferimento se ti serve qualcosa, perché TUTTO passa da me quindi portami rispetto se non vuoi finire in guai seri. Vuoi un appuntamento con qualcuno di famoso? Te lo trovo io. Non sai qualcosa? La so io. Ringrazia l’Autocombustione Interiore per la merce che trovi qui dentro. E ricorda: se salti la fila, ti faccio saltare la testa.”
— Castor Zuse, re del commercio di Rad City

Tutto ciò che è mutato, strano o distorto deve essere epurato. Le piante officinali mutanti sono un abominio della natura, così come i corpi degli uomini deformi e chi li aiuta. La chiesa offre redenzione ai mutanti chiedendo loro di incendiarsi spontaneamente, così che abbiano la salvezza eterna, e sono in netto contrasto con le prediche di Crisadora e del Culto di Santa Curie.
Purtroppo non è sempre possibile adempiere fino in fondo alla volontà d’epurazione per questioni pratiche, ma nessun fedele o religioso presterà mai aiuto a un mutante e se possibile ogni occasione sarà sfruttata per denigrare, incitare all’odio (o al pestaggio) di qualche creatura radioattiva.
Nei momenti di massima espressione dell’epurazione di propaganda, l’importante è tenere alto il Puriàsis: così viene definita l’estasi e il fomento che spingono i fedeli a muoversi in battaglia e a spazzare via gli odiati nemici della Fede Cremisi.
Per questo prove di coraggio, dimostrazioni di resistenza e il cieco inneggiare a un Dopomondo puro fanno da padroni in momenti simili.
Gli scambi commerciali di comunità sono abbastanza frequenti e buona parte dei frutti delle trattative vengono dirottati presso i loro spacci e i loro mercati, creando una vera e propria rete di distribuzione ottimizzata.
Non di rado cercano di “acquistare” l’aiuto dalle altre aggregazioni quando c’è bisogno di una qualità particolare, come ad esempio un’esibizione a favore della Chiesa da parte della Rapsodia o una scorta particolare dei Prebellici, rafforzando ancora di più il pubblico messaggio di fratellanza legata alle solide basi dello scambio di merci.

ORGANIZZAZIONE

IL BRACCIO ARMATO CREMISI
Non di solo commercio vive la Chiesa.
Nella Guerra per la Redenzione si mette in gioco ben più che qualche parola: orde di fanatici fomentati alla purificazione dell’empio popolano le fila degli Ardenti.
Gli Stratiotès sono i guerrieri che sposano il credo della Fiamma, e che obbediscono ciecamente agli ordini dettati dai loro ufficialii Strategós, carica ricoperta dai più esperti in termini di battaglie e assalti.
A ricoprire un ruolo di folklore quanto di utilità negli spazi aperti, i Pür-Anemòs accendono gli animi dei fedeli con le loro esibizioni da sputafuoco e utilizzano spesso la loro abilità anche contro le orde degli avversari.
Nei Purathòs si identifica anello di congiunzione tra la battaglia e la propaganda. Solitamente sono a capo dei gruppi d’assalto e hanno la funzione di guida carismatica, sono equipaggiati con armi appariscenti e utilizzano diffusori di suono per intimidire con le loro parole chi hanno di fronte.

IL COMMERCIO E LA DIFFUSIONE
Oltre la battaglia c’è l’approvvigionamento
Castor Zuse, i Gestori degli spacci e i Catalogatori fanno in modo di avere sotto controllo la rotazione delle merci, coordinati dagli Ingaggiatori che stipulano veri e propri contratti con le altre aggregazioni.
Un unico obbligo morale di ogni Fedele Ufficiale approvato dai Predicatori è di prestare servizio come guardia ai giacimenti e agli spacci ufficiali della chiesa almeno un giorno ogni dieci, oltre che a rendicontare ogni spostamento di beni e materiali acquistati e rivenduti, così da sapere sempre il prodotto di punta al momento e stabilirne “Il giusto presso al giusto cambio”, che è anche il motto dei commercianti.

RAPPORTI CON GLI ALTRI
A prescindere dalle motivazioni strettamente economiche, la Chiesa si è radicata abbastanza a fondo nella comunità rendendo di fatto la vita più difficile alle altre ideologie religiose.
Offrono accoglienza ai nuovi redenti, e ovviamente sono odiati dai mutanti, anche se qualcuno ha abbracciato la causa redimendosi e privandosi della vita immergendosi nelle fiamme nel nome della Purezza Cremisi.
Chi ha beni di prima necessità o capacità da vendere e necessita di carburante, può rivolgersi a loro sicuro che avrà ciò che gli spetta.

ARCHETIPI: Inquisitori, scorte armate, commercianti, fanatici religiosi

SIMBOLO: Una fiamma inscritta in un triangolo

VISTI DA FUORI:
“Cercano di riportare l’ordine dei tempi andati, anche se spesso lo fanno solo a parole. E a noi piacciono i fatti. Certo è che se hai avuto una giornata storta puoi andare da loro, far comprare i tuoi servigi di combattente per qualche ora, e te ne esci con una scatoletta o con quel pezzo di cavo che ti mancava”
— Rupert, Fiero Combattente dei Prebellici.

“Loro non capiscono. Loro non vogliono capire e non capiranno mai la bellezza del Dono che Santa Curie ci ha concesso. Tornare all’essere primordiale che è in noi, vivere nella caotica naturalezza del corpo e dello spirito, questo è perchè siamo radioattivi. Un giorno si pentiranno delle loro azioni, maledetti plagiatori dei miei figli!”
— Madama Crisadora Yelena Fuyutsuki, culto di Madame Curie

“Sono BELLI! Guarda che fiamme, che luci e che colori! Ascolta il suono delle parole, dei tamburi e il crepitio dei bracieri! Fanno centomila hendrixx al secondo quelli là! Io mi converto, quando mi ricapita?”
— Ben “Marley” della Rapsodia


“Giorno e notte, un fuoco divino ci spinge ad aprire la via. Su vieni! Guardiamo nell’orizzonte, cerchiamo qualcosa di proprio, sebbene sia ancora lontano.”
— Padre Brennan, Pür-Ierofántis