L’IRIDE

“L’illuminazione inizia con un piccolo passo. Ieri eri un vagabondo nel deserto, oggi hai conosciuto il dolore del Fiore di Loto Rosso e ora sai. Si, il tuo dito è stato un sacrificio necessario, solo il dolore apre la nostra mente. Ora puoi ricevere il tuo Terzo Occhio, e cominciare a vedere il mondo per quello che è. Benvenuto fra noi, Adepto.”
– Saul Padiscià, Adepto di Terzo Cerchio.

“Tu dici: come posso predicare la pace e il rispetto se impugno un’arma?
Io ti rispondo: come potrei predicare la pace e il rispetto, se fossi morto?”
– Shun Yeso, Adepto di Quarto Cerchio

“Io non sono in collera con voi, fratelli. Il mio Avamposto era piccolo, e voi dovevate pur mangiare. Quello che non sapete è che nel cibo che avete trangugiato dopo aver saccheggiato il nostro magazzino c’era una massiccia dose di veleno. Volevamo tenerlo per un rituale di Elevazione, ma non eravamo ancora pronti. Magari voi ne farete un uso migl… oh, ma siete già morti vedo. Una parola che non viene udita è una parola sprecata. Vi seppelliremo e pianteremo fiori.”
– Tangerine l’Amico delle Strade, Adepto di Primo Cerchio

L’Iride è un’insieme di individui che ha trovato nella spiritualità e nella meditazione una sorta di fuga dall’incubo del Dopomondo. Combinano nel loro credo una confusione di usanze orientali, basate sugli scarsi ricordi e i frammenti di informazione ricavati dopo l’Ultima Guerra. Nonostante apprezzino la reciproca compagnia e cerchino altre persone in accordo con le loro filosofie, non sono uniti da una religione o da uno scopo comune, anzi sono detti venerare “I Mille Dei”, visto che sembra che ogni Fratello veneri una divinità diversa con riti tutti suoi.

NOMI: Monaci, Studiosi, Placidi, Cacasotto (dispregiativo)

STORIA
Nonostante la maggior parte della gente abbia scelto la violenza come risposta ai disastri del Dopomondo, una piccola parte di umanità ha creduto necessario mantenere i valori di una volta. Sono sopravvissuti come schiavi e come persone utili grazie alle loro maggiori conoscenze, e hanno aspettato. A un certo punto qualcuno è riuscito ad assassinare i padroni nel sonno, qualcun altro ha rubato uno Shocker, altri sono semplicemente spariti. I simili attraggono i simili, e presto comunità miti e laboriose sono nate in angoli tranquilli… e li sono morti.
Il Dopomondo non era infatti un posto adatto a comunità pacifiche, e sistematicamente questi luoghi ameni venivano trovati da uomini meno nobili e rasi al suolo.

Non ci volle molto per capire che, se si voleva mantenere una sorta di civiltà, bisognava essere in grado di proteggerla. I pochi rimasti allora iniziarono a imbracciare le armi e utilizzarle non per l’attacco, ma per la difesa. Vennero studiate tecniche che univano l’uomo alla sua arma, e la diffusione dello Shocker e della sua bassa letalità fu vista come una benedizione. Un’arma in grado di abbattere un nemico senza ucciderlo era infatti perfetta per questi uomini, e presto divenne obbligatorio armarsi ed essere sempre pronti a rispondere al fuoco.

Più pronti contro i pericoli e pian piano abituandosi alla durezza del mondo, l’Iride è riuscita a ritagliarsi un suo posto e a avere abbastanza adepti e potere da mantenere un Avamposto stabile, la variopinta Mandala. Da qui, gli Adepti si muovono nel mondo alla ricerca di alleati, informazioni, e del senso della vita stessa.

IDEALI
“Sei venuto da noi in cerca di vendetta contro i mutanti che hanno divorato la tua donna. Ebbene, non ti aiuteremo in questo compito. La vendetta è odio che combatte odio, e noi non vogliamo avere nulla a che fare con questo ciclo eterno di violenza.
Ti verrà fornito cibo sufficiente per tornare a casa, ma prenderemo in cambio il tuo Shocker. É male che un uomo con cattive intenzioni giri armato per le Vastità. Buona giornata, pellegrino”
– Xorn Chi, Adepto di Sesto Cerchio.

“Ho amministrato questo Avamposto in vostro nome per la maggior parte degli ultimi tre anni, Lord Garulf. Ho trasformato la massa di incivili barbari delle Vastità che lo popolavano in un esercito illuminato e giusto… ai miei ordini. Perciò non stupitevi, mio Lord, se ora verrete condotto in catene di fronte al popolo, per essere lapidato pubblicamente mentre io prendo il vostro posto. É il naturale ordine delle cose: l’intelligenza vince sempre sulla barbarie.”
– Tao Gar, Adepto di Ottavo Cerchio

“Quando entrerai nel Vento di Coltelli, sentirai dolore. Moltissimo dolore, in effetti. Sanguinerai. Ti mancherà il fiato. soffrirai fame e sete e penserai di impazzire, ma al tempo stesso…. VEDRAI. E nelle tue visioni, troverai te stesso o la morte. Le uniche due cose che vale la pena cercare.”
– Wu, Maestro Illuminato.

L’Iride ricerca l’illuminazione. Questa sembra una buona cosa, ma in realtà gli anni di follia, paura e disperazione del Dopomondo hanno fatto si che ormai l’unica cosa di cui sono convinti è che per ottenere uno stato di coscienza superiore sia necessario soffrire, soffrire in maniera indicibile.
Per questo motivo sottopongono loro stessi e le persone che vogliono educare a riti orribili e insensati: il culto indulge spesso in torture talmente elaborate e terribili da far impallidire anche un Bambino Iena, sperando di trovare la via nelle allucinazioni delle loro menti devastate. Al contrario del Gulag o della Rapsodia, non utilizzano droghe o allucinogeni ma semplice e puro dolore fisico, che si autoinfliggono tramite mutilazioni che lasciano suppurare, scorticazioni o l’utilizzo di appositi strumenti. Queste esperienze generalmente li rendono folli persino per gli standard del Dopomondo: alcuni si convincono a perseguire obiettivi assurdi, come mappare il mondo o ingoiare mille aghi senza morire, altri compongono poemi tartaglianti e ballano sui carboni ardenti. Sono tutti convinti di essere un gruppo elitario ed illuminato in un mondo di bestie e pazzi, e la cosa peggiore è che confrontati a violenti come il Serraglio o i Bambini Iena, forse è veramente così.

L’Iride crede che nell’occhio di ogni uomo si trovi il seme della sua bontà o malvagità: quando incontrano qualcuno che non conoscono, la prima cosa che fanno è scrutare nelle sue pupille e poi decidere se essere accomodanti o aggressivi. Tuttavia, hanno un incredbile rispetto per la vita umana e solo se costretti useranno forza letale.

ORGANIZZAZIONE
Gli aspiranti membri dell’Iride devono sottoporsi a una prova detta Loto Rosso, in cui soffrono in maniera orribile: non è mai qualcosa di banale e barbaro come un pestaggio, ma in genere l’ingestione di qualcosa di velenoso, l’amputazione di qualcosa di non vitale o una bruciatura con l’acido. Se il dolore viene sopportato con dignità, il nuovo membro viene accolto e prende il nome di Adepto del primo cerchio. L’occhio simbolo della Fazione gli viene disegnato sulla fronte e indossa la tipica fascia verde acqua. Da quel momento inizia ad apprendere i deliranti saperi del culto e viene addestrato alle loro arti difensive, principalmente a base di Shocker e armi lunghe, come bastoni e lance.

Man mano che il tempo passa e il novello si dimostra sempre più utile all’Iride, un membro anziano può promuoverlo di livello. Esistono nove Cerchi all’interno dell’Iride, superati i quali si diventa Maestro Illuminato e si accede ai piu profondi segreti del culto. Attualmente esistono sette maestri, i Ragiveda, che difficilmente abbandonano la sicurezza di Mandala.

Succede molto spesso che membri dell’Iride, durante i loro viaggi, finiscano per diventare parte integrante di comunità diverse, dove si guadagnano rispetto e potere grazie alla loro saggezza. A volte ricoprono ruoli di potere, come consiglieri e amministratori, e spesso sono i veri padroni di Avamposti retti da capi molto più stupidi di loro.

RAPPORTI CON GLI ALTRI
Essendo relativamente pochi e schivi, molti non conoscono nemmeno l’esistenza dell’Iride, e chi lo fa in genere li considera mosci e deboli. Agli Adepti va benissimo così, visto che si ritengono superiori a tutti gli altri e non hanno problemi a venire ignorati per la maggior parte del tempo. Ovviamente, chi ha provato ad assalirli senza una buona preparazione si è trovato col cranio spaccato da una precisa tempesta di Shocker.

ARCHETIPI: Monaco Radioattivo, Folle Sapiente, Samurai Pistolero, Ricercatore Interiore

SIMBOLO: Un occhio spalancato

VISTI DA FUORI:
“Bah! Che ce ne facciamo di gente simile? Stanno tutto il tempo a cantilenare e ferirsi da soli! Le radiazioni li hanno fottuti fratello, te lo dico io… beh, affari loro! Stanotte li prendiamo nel sonno e io mi faccio una collana con i brillantini sulle loro orecchie!”
– Pat Nixos dei Cani di Matiz, attualmente disperso

“Non ne abbiamo mai visto uno, all’ospedale. Pare che accettino la morte come parte della vita, o cose simili. Un’enigma totale, ma affascinanti nella loro ricerca della verità. Forse potremmo collaborare, un giorno.”
– Dottor Gustav, del Gulag

“La loro è una falsa spiritualità: non ambiscono a compiacere a un dio, solo a cantare i loro strani mantra e sentirsi meglio degli altri. Il Paradiso Gamma non accoglierà mai questi apostati, e io non voglio averci nulla a che fare.”
– Santa Bolena Miyaki, del culto di Santa Curie.


“Salvare il mondo è importante, miei Adepti, ma ancora di più lo è salvare noi stessi. Non possiamo lasciare che l’umanità regredisca alla barbarie. Noi siamo i portatori di conoscenza, i custodi dello spirito, colore che aprono le porte del nostro futuro. Innalzatevi e vedete, Adepti: noi saremo le lucciole che conducono il viandante su un sentiero sicuro”
— Nuhammad Nuovo Sole, Maestro Illuminato