INTRODUZIONE AL DOPOMONDO

BENVENUTO, CITTADINO.

So che è stato difficile.
Da quando sei nato, tutto quello che hai conosciuto è stato dolore e ingiustizia. Hai passato un’infanzia in un mondo morente e senza speranza, circondato da resti arrugginiti di qualcosa che non capivi. Dopomondo, lo chiamavano. Perchè era chiaro che una volta le cose erano profondamente diverse.

Sapevi, come sapevano tutti quelli intorno a te, che tempo fa era successo… qualcosa. Qualcosa che aveva devastato il Mondo Andato, lasciando i pochi sopravvissuti in uno stato di disperazione costante, in lotta per le cose più semplici. Non sai da quanto è così, né i tuoi genitori hanno saputo dirtelo. In fondo che cambia?

Non importa la tua provenienza. Magari sei uno di quelli fortunati, cresciuto in un Avamposto decente con miracoli come campi coltivati ed elettricità, oppure in un convoglio mobile sempre alla ricerca di cibo ed opportunità. Forse ti è andata proprio male invece, e sei venuto al mondo col simbolo della mutazione. Succede, succede sempre più spesso. E se è così, dimmi: tua madre ti ha abbandonato o ti ha tenuto con sé? Forse era una mutante anche lei, oppure no… è ancora viva comunque? Ne dubito.
Poi sei cresciuto. A un certo punto, hai capito che dovevi uccidere o essere ucciso. Hai impugnato la tua prima arma, un coltello forse, o un rozzo bastone. Hai scoperto gli Shocker, quelle strane armi che sparano dardi. Scommetto che ti hanno colpito svariate volte. Un sacco male, no? Ma non ti ammazzano. Quasi mai. Credimi però, una raffica di quella roba spezza armature ed ossa come rami secchi. Io lo so.

Quindi hai ucciso, e sei cresciuto, diventando parte della tua comunità. Chissà qual è stato il tuo percorso… sei diventato un guerriero? Un medico? Un meccanico? Qualcosa di strano?
Magari dalle tue parti una delle Fazioni era predominante, e allora hai ricevuto il Marchio della Iena, o il Bacio Gamma di Santa Curie. Chissà, potresti esserti unito a un Rave della Rapsodia o essere rimasto folgorato dagli insegnamenti dell’Iride. Magari hai udito anche tu il richiamo all’avventura dei Cercaterra, o la folle spinta inventiva dei Prebellici. È stato il fuoco dell’Autocombustione a dettare le tue scelte, o il semplice abbandono alla violenza del Serraglio? Hai provato la gioia indescrivibile di una corsa in moto con le Spose, o ti sei lasciato sedurre dal piacere di decidere fra vita e morte proprio del Gulag?

Chi lo sa. Molti giungono qui non schierati, magari sei fra quelli. Troverai la tua strada, o forse resterai fra gli indecisi? È una tua scelta, dopotutto, e noi non obblighiamo nessuno.
Parliamo del fatto che sei qui. Il motivo è ovvio: anche tu hai sentito parlare di questo posto. Rad City. L’ultima speranza del genere umano. Un nome strano per una città, vero? Ma è una città strana. Miracolosa, direi.

Si, le voci erano vere. Qui la sicurezza è garantita dai Trauma Korps. Osservali, sono reali. Maschere bianche, vesti nere. Ti garantisco che sono letali proprio come sembra. Quelle armi? Armivere. Niente a che vedere coi rozzi Shocker. Un colpo di quelle, e la tua testa esplode come una pustola. Non sfidarli. Sono qui per la tua sicurezza, ma non esiteranno a occuparsi di te, se causi problemi.
Ma la cosa più importante è un’altra, credimi. Qui, siamo liberi dalla maledizione delle radiazioni. Intendiamoci, non ho nulla contro la Santa e i suoi. Continuate a mescolarvi il sangue con l’acido, se volete. Ma qui comunque i figli nascono sani e in forze, come una volta. Niente mutazioni. Pelle rosea e sana. Qui abbiamo sconfitto la maledizione che sta uccidendo e cambiando i nostri figli ancora nella culla.

Per questo sei qui.
Per questo, sotto la supervisione dei Trauma, hai affrontato l’orrore dei Sanguinamenti, le prove che ti hanno garantito l’accesso a Rad City. Non mi interessa sapere come le hai superate: magari mostrandoti un guerriero straordinario, magari utilizzando le tue conoscenze per cavartela. Forse i Trauma stessi sono intervenuti per risparmiarti, forse ti sei nascosto per tutta la prova e al momento giusto hai colpito. In ogni caso, ce l’hai fatta.

Sei arrivato.
Sei sopravvissuto.
E ora la tua Vera Vita sta per cominciare.

Benvenuto a Rad City, Cittadino.