CAPITOLO TRE: ESPERIENZA

Rispondi più in fretta di quanto tu stesso ti aspettassi. Vuoi combattere. Non morirai qui, non subirai mai più un’umiliazione pesante come quando la Famiglia ti ha catturato.
Proclami il tuo desiderio di unirti ai combattenti e Zio Malcom ti fissa con uno sguardo divertito.

– Davvero, Carne? Mi hanno detto come ti hanno preso… credi davvero che sarai in grado di ammazzare qualcuno?

Non rispondi. Lo Zio si piega su di te e senti il suo disgustoso fiato alla carne rancida.

– Mah, non si può mai dire. Sei giovane e sano, qualcosa ci faremo con te. Figlioli… mettetelo nel Pacco Regalo.

I giovani della Famiglia ti trascinano via ancora in catene. Non capisci. Pensavi che ti avrebbero liberato, dato un’arma magari. Invece caricano te e gli altri su un puzzolente camion bestiame, insieme a una cinquantina di prigionieri. La maggior parte della gente è piena di lividi e abrasioni, pensi dovuti alle torture dei tuoi aguzzini. Ancora non sai quanto sbagli.

La Famiglia riparte. Moto, macchine, furgoni, in qualche modo ancora funzionanti. Due giorni arrivate alla meta: un Avamposto Mobile, mezza dozzina di veicoli di media dimensione e una ventina di anime in tutto. Si sono fermati per mangiare e le vostre avanguardie li hanno scoperti. É finalmente ora di entrare in azione, dice lo Zio. Le sue parole esatte sono “Preparate un Pacco Regalo per dieci persone!”. Poi si lecca le labbra e sorride.

Il Pacco Regalo è una tecnica di battaglia della Famiglia che utilizza al meglio due delle più grandi verità del Dopomondo: la bassa letalità degli Shocker e l’abbondanza di schiavi.
Vieni incatenato ad altri nove prigionieri, la maggior parte messa molto peggio di te. Spinti da pugni, colpi di Shocker e frustate, venite mandati contro le vittime, che vi vedono emergere dagli alberi con una allarmata espressione di sorpresa e disgusto.
Le guardie reagiscono con precisione e prontezza, questo va detto: una raffica di colpi Shocker vi travolge, spezzando ossa e facendo un dolore cane. Ma è per questo che siete incatenati: chi resta in piedi trascina gli altri, costringendoli ad avanzare. Ben presto siete loro addosso, anche se un paio hanno la testa fracassata dalla moltitudine di colpi. Li travolgete senza tecnica, o finezza, o arma. Solo il peso della disperazione. Mordete e graffiate e scalciate. Prendi la tua prima vita, strozzando con le catene un ragazzo che avrà avuto al massimo sedici anni. I suoi occhi che strabuzzano tra sorpresa e impotenza spazzano via gli ultimi barlumi di compassione che ti rimangono, poi lo guardi spegnersi tra le convulsioni del soffocamento. Quando vi siete sbarazzati del corpo armato la Famiglia esce fuori, e abbatte con Shocker e coltelli tutti i sopravvissuti. Non risparmiano nessuno.

Sei del tuo gruppo sopravvivono.
Nella battaglia successiva, tre.
Quella dopo, restate vivi in due. Abbattuto l’ultimo nemico, spacchi la testa al tuo compagno con una pietra. Quel bastardo si stava fregando il coltello di un caduto, e lo volevi per te. E poi quel radcane a combattere era veramente scarso, e troppo magro per essere uno scudo umano di qualche valore.


Fai da Pacco Regalo per un intero mese di razzie, accumulando esperienza preziosa. Capisci come proteggerti dagli Shocker, utilizzando i corpi dei compagni meno svegli per assorbire le raffiche peggiori. Impari a usare il peso delle catene per stordire e strozzare. Capisci come terrorizzare una persona con un ringhio e a riconoscere lo sguardo di chi ha un’arma nascosta. Quella della Famiglia è una scuola disumana, ma ti rende quello che volevi essere: un sopravvissuto. Un guerriero. Un assassino.
Alla fine, lo Zio riconosce i tuoi meriti e decide di promuoverti. Vieni liberato dalle catene e, per la prima volta da mesi, consumi un pasto vero: stufato (non sai e non ti importa da dove venga la carne) e qualcosa di alcolico e terribile che chiamano Bagliore di Luna. Con la pancia piena, ti consegnano un cambio d’abito e una Shocker seminuova. Senza proiettili. Li avrai in battaglia, ti dicono. Riesci a tenere nascosto il coltello, perchè non si sa mai e finalmente hai imparato a non fidarti.

Non hai vergogna nell’ammettere che le seguenti due settimane sono le più belle della tua vita.
Combatti e uccidi, e anche se la maggior parte delle volte sono Avamposti minori e piccoli convogli, il senso di superiorità ti pervade. Non sei più il giovane, ridicolo ragazzino che scappato da casa. Ora le Vastità sono il tuo regno. Sai quando indossare una maschera antigas e come maneggiare uno Shocker, colpendo dove fa più male. Hai perso il conto delle persone che hai ucciso, e anche se lo neghi a te stesso, sai che probabilmente ne hai anche divorate parecchie. Questa è la cosa peggiore: non ti secca essere diventato un guerriero… ma non sopporti i tuoi aguzzini cannibali. Sai che dietro i sorrisi e le pacche sulle spalle ti considerano ancora solo un utile pezzo di carne. Non sei della Famiglia. Nessuno farà nulla per salvarti la vita, e non appena non sarai più in grado di combattere, ti uccideranno e mangeranno.
No, tu non sei uno schiavo, sei un uomo forte, un veterano ormai. Te ne andrai da questa gente e troverai un gruppo di persone che non sopravvive divorandosi a vicenda.

Da tempo ormai stai pensando a come fuggire: vero, godi di alcune libertà, ma passi comunque le tue notti in gabbia con altri guerrieri come te. Tuttavia, questa convivenza forzata ti ha permesso di trovare altre persone capaci che vorresti coinvolgere nel tuo piano di fuga. Ma di chi fidarti? Forse qualcuno è un infiltrato della Famiglia, messo lì per spiarti. No, lo escludi. Li conosci, ormai. Sono folli e vi considerano zero. Ma devi comunque scegliere bene: dal tuo partner può dipendere il successo o il fallimento della tua evasione.

Dopo molte riflessioni, hai scelto quali compagni reputi i più promettenti ed affidabili:

Masha è una ragazza giovane, ma sveglia e scattante come un serpente. Uccide con grazia e abilità consumata, e non hai idea di quando abbia preso la sua prima vita, ma sicuramente molto tempo prima di questo. I suoi abiti, sebbene logori, mostrano classe ed eleganza, qualcosa di veramente insolito nel Dopomondo. Non lascia avvicinare nessuno, ma a volte la senti sussurrare qualcosa nel sonno. “Le mie compagne stanno venendo a prendermi”, ripete. Beh, se è vero, tu vuoi essere suo amico quando succederà.

Galvax è il miglior combattente fra tutti voi. Un uomo enorme e abbronzato, indossa un’armatura di fortuna fatta di lamiere e gomme che palesemente gli è stata fatta su misura. É l’unico di voi a farsi la barba ogni giorno, utilizzando un pezzo di vetro, e non si taglia mai. MAI.
In battaglia non usa lo Shocker, considerandolo un’arma ridicola, e uccide gli avversari con pugni, spranghe o disintegrando il calcio degli Shocker altrui direttamente nelle loro mascelle. Non sarebbe il tuo alleato più discreto, ma sicuramente il più dotato di forza bruta.

Dommie è il meno formidabile in battaglia, ma sicuramente sa il fatto suo. Secco e gracile, sa però maneggiare bene uno Shocker e ha mani rapide e precise per strappare occhi e colpire alla gola. In effetti, è decisamente esperto del corpo umano, cosa che lo rende fra le altre cose un guaritore eccellente. Qualunque cosa facesse prima, il ragazzo ha studiato e applica le sue conoscenze per cavarsela al meglio nella prigionia. Ti chiedi come abbia fatto a sopravvivere al Pacco Regalo, ma non ha importanza: Dommie potrebbe fornirti l’assistenza medica di cui avresti sicuramente bisogno durante la fuga nelle Vastità.

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