NOMI

Le Iene, i Marchiati, la Falange, Cani da Pascolo (dispregiativo)

STORIA

Il marchio della Iena iniziò a comparire tra le bande molto tempo fa; secondo i Bambini fin dall’alba del Dopomondo. Da allora il gruppo ha subito scontri e lotte intestine fino a divenire la potenza che oggi viene temuta da molti e mai ignorata da altri. Spietati e violenti, lungo gli anni hanno fatto conoscere il loro nome sterminando ogni altro gruppo o banda osasse opporsi a loro ed alle parole del loro misterioso Effendi. Chiunque non accettasse il giogo dei Marchiati veniva ucciso o ridotto ad una vita da schiavo, finendo a cementare sempre di più la forza del Dominio.

Alcuni dicono che la stessa nascita del Serraglio sia avvenuta per permettere a più bande piccole di opporsi alla forza dei Bambini, secondo altri invece semplicemente l’Effendi rifiutò di unirsi all’Accordo accusando il capofamiglia Jones di essersi abbassato a stringere patti con cani e topi; un’offesa che la Famiglia non ha dimenticato. Al giorno d’oggi le Spose sono però l’unica tra tutte le Fazioni che si dichiara apertamente ostile ai Marchiati, proseguendo in una guerra aperta che solo negli avamposti indipendenti viene sedata e trasformata in una ostilità mal celata.

Molti gruppi, Fazioni o bande si fregiano di essere la cosa peggiore che possa capitare ad un incauto viaggiatore nelle terre pericolose e malate delle Vastità. Di norma tali esternazioni vengono prese come vanagloria o semplici manifestazioni di forza che possono generare scherno nel migliore dei casi, qualche pugnalata nel peggiore; questo non accade con il nome dei Bambini della Iena.
Violente e sanguinarie, le Iene vantano l’antichità del loro gruppo ed i loro ideali di forza che li rendono ben diversi dai semplici e volgari predoni che infestano il Dopomondo. Ognuno di loro vede sé stesso come un guerriero temibile, addestrato alla razzia, alla violenza, ma anche al comando in quello che è un piccolo impero in espansione. Dalla loro fortezza di Monte Navarro infatti, i Bambini si sono espansi a suon di battaglie, sangue e catene; oggi più Avamposti sono entrati a far parte del loro dominio, la “Pace della Iena”, fornendo linfa ad una nuova società basata sulla forza, sulla schiavitù e sull’obbedienza.

Questa forza è temuta da molti mentre apprezzata da chi entra nelle grazie dei Marchiati e riesce a fare affari con questo prosperoso dominio.

IDEALI

Altruismo, compassione, pietà. Parole che non esistono per una Iena; secondo la loro mentalità sono state la mollezza a cui erano giunti gli uomini del Mondo Andato a causare il Dopomondo.

In questa nuova realtà di violenza le Iene danzano al ritmo delle proprie armi e dei propri motori.
Gli ideali sono semplici quanto letali: ogni uomo ha il diritto di prendere ciò che la sua Forza gli garantisce; la Forza non è solo quella fisica, ma anche l’ingegno o l’ambizione vengono lodati in quanto motori del vero guerriero. Mentre la debolezza viene vista come una malattia, sintomo di inferiorità davanti alla grandezza della Falange. Una volta che il Marchio è stato guadagnato, una Iena ha diritto agli schiavi e agli averi guadagnati con la sua forza, che sia applicata per razzie, per il commercio o per lo sfruttamento dei propri schiavi; solo il frutto del lavoro condiviso, come le razzie, viene suddiviso da un Kombrig tra tutti i partecipanti.

Ad uno sguardo superficiale tali ideali potrebbero risultare inquietantemente simili a quelli del Serraglio, ma è una somiglianza soltanto apparente. Il Serraglio è una traballante alleanza di bande molto differenti l’una dall’altra e spesso coinvolte in lotte intestine per il potere o le risorse; le Iene invece sono un impero unito, nel quale difficilmente uno dei Bambini si sognerebbe di perdere il suo onore rubando ad un fratello. Il cameratismo altissimo li rende un esercito organizzato e letale, addestrato per conquistare ma anche per dominare. Lì dove il Serraglio lascia avamposti bruciati e corpi impiccati, i Bambini della Iena creano villaggi sotto il loro controllo, schiavi benestanti, commercio e guadagni difesi con la forza.
Le Iene sono guerrieri, di conseguenza ogni altra attività inferiore viene svolta dagli schiavi: dalla coltivazione all’allevamento, per quanto alcune Iene preferiscono controllare il florido mercato nato dalle loro scorribande.

L'Effendi

“Noi siamo il passo superiore dell’Uomo. Il vecchio uomo era debole, reso molle e grasso dalle lusinghe del Mondo Andato; l’abbondanza di cibo, di donne e di ricchezza era tale da rendere l’uomo simile ad un grasso maiale inutile. Ma ora siamo nel Dopomondo. E’ arrivato il tempo del nuovo uomo, il tempo della Iena. Noi siamo i figli di questa realtà, noi camminiamo nel sentiero dei forti, noi distruggeremo e schiacceremo tutti coloro che saranno tanto sciocchi da osare opporsi al nostro Impero. Ditemi, Marchiati… chi ha diritto del sudore della propria fronte? NOI! Quindi prendetevi quello che meritate con la forza e con l’ingegno, senza lasciarlo a indegni inferiori troppo deboli per possedere. Il mondo è vostro”

Maria "Corona di Spine"

Kombrig
“Sai Frank… mi sembrava di essere stata chiara la scorsa volta giusto? Ti ho portato quindici barili, tre camion di scatolame, quattordici vecchi dischi facilmente rivendibili alla Rapsodia, quattro shocker in buone condizioni e un piccolo lanciafiamme che sicuramente ogni Bruciato vorrà. Tutto il bottino dell’assalto a Campo verde. E in cambio tu mi dovevi portare otto schiavi. Dico bene Frank? No Frank… non alzare la voce. Fidati. Altrimenti dovrò piantarti quel grosso coltello che stai carezzando sotto il bancone direttamente in un occhio, mentre i miei compagni riducono questo posto in cenere. Bravo, detesto quelli che alzano la voce inutilmente. Tornando a noi, otto schiavi di cui tre donne. Non mi interessa se una incursione delle Spose ha liberato le donne…. Io ho detto otto schiavi, non cinque. Sono sicura che siano due parole differenti: otto… e cinque. Io me ne andrò da qui con otto schiavi e noi continueremo a fare grandi affari Frank vero? Bravo amico mio…. Tu hai una moglie e due belle figlie vero? Vedi che non esiste problema?”

Tommy

Schiavo delle iene
“Ribellarsi? Sei troppo giovane ragazzino, giovane e stupido. Ribellati e ti vedremo crocifisso sulla cisterna come un bell’esempio. E poi a che scopo? Ascolta questo vecchio stronzo: una volta questo avamposto era libero, senza armi ed in pace. Così qualcuno lo descriverebbe; ma sai la verità? D’inverno non c’era mai abbastanza per tutti, la nostra cazzo di terra non faceva crescere un corno, ai mercati non avevamo niente da scambiare e gli avamposti vicini si prendevano ogni risorsa. E più o meno una volta ogni due mesi qualche banda di motociclisti del cazzo arrivava e si prendeva quello e chi voleva. Eravamo liberi… e morivamo come mosche. Poi sono arrivate le Iene, qualche idiota ha provato a lottare ma gli altri erano fin troppo esausti anche solo per provare a sfidare quegli squadroni armati. E cosa abbiamo avuto? Hanno costruito la strada, e ora le merci arrivano senza problemi. Hanno preso le bande che ci vessavano e le hanno crocifisse in bella mostra come esempio per gli altri. Le Iene ci hanno portato commerci e prosperità. Ci danno protezione ed in cambio chiedono solo il nostro lavoro. A me non frega un cazzo se le mie rape se le mangia qualcun altro, interessa che ogni tanto posso gustare quella carne che non mangiavo da anni; interessa che i miei figli siano protetti dal primo strafatto del cazzo e che non debba occuparmi di cose per le quali decisamente loro sono più bravi. Tieniti pure la tua libertà ragazzino, io scelgo la catena al collo ma la pancia piena.”

ORGANIZZAZIONE

I Bambini delle Iene hanno una precisa struttura che prevede poche divisioni ma assai importanti.

EFFENDI

è il capo assoluto della fazione, detto anche “La Grande Iena”. Non si conosce bene l’identità dell’Effendi né quale sia il criterio che porta alla nomina di un nuovo capo alla morte del precedente. Non mancano voci sulla presunta immortalità di questo essere.

SCHIAVI

sono il gradino più basso della società. Vittime delle razzie o figli di altri schiavi non possiedono alcun diritto. Può accadere che uno Schiavo dimostri una volontà e una forza tale da impressionare i propri superiori e spingerli a liberarlo o addirittura Marchiarlo; ma per la maggior parte la prospettiva è una vita di stenti e servitù nei campi di coltivazione della terra malata. Paradossalmente molti schiavi sono uomini liberi che hanno scelto la catena per avere cibo o protezione: per molti barattare la propria libertà con la protezione delle Iene ed il loro cibo è un buon affare.

STAROSTA

Rispettati e riconosciuti tra i Marchiati, sono una sorta di Capitani che possono coordinare scontri e Nuclei. Sono figure che possiedono la fiducia dell’Effendi; divenire uno Starosta è il sogno della maggior parte delle Iene.

NON MARCHIATI

sono coloro che hanno superato le dure prove per essere accettati come membri dei Bambini. Ognuno di loro riceve un marchio a fuoco con il simbolo del gruppo. I Marchiati possono riunirsi in piccole bande dette Nuclei o Manipoli, in modo da coordinarsi meglio negli scontri ed essere ancora più letali.

KOMBRIG

sono i giudici tra i marchiati. Nominati da uno Starosta, si occupano di dirimere le controversie tra due o più Marchiati; nessuno, se non uno Starosta, oserebbe contestare le loro decisioni. Ma al tempo stesso un Kombrig sarà sempre sottoposto al controllo dei superiori, che non esiteranno a rimuovere qualcuno che si dimostri indegno del proprio compito.

MARCHIATI

sono coloro che hanno superato le dure prove per essere accettati come membri dei Bambini. Ognuno di loro riceve un marchio a fuoco con il simbolo del gruppo. I Marchiati possono riunirsi in piccole bande dette Nuclei o Manipoli, in modo da coordinarsi meglio negli scontri ed essere ancora più letali.

I RAPPORTI CON GLI ALTRI

I Bambini vengono temuti e rispettati in tutto il territorio delle Vastità e difficilmente si può trovare qualcuno che apertamente li denigri. Più gruppi o mercanti riescono a trovare dei guadagni intessendo dei rapporti con loro, dediti soprattutto al contrabbando delle merci rubate o coltivate dagli schiavi. Esiste una situazione tesa tra i Bambini ed il Serraglio, a causa del rifiuto dei primi ad entrare nell’Accordo; inoltre molte Fazioni temono l’espansionismo delle Iene ed il loro desiderio di unificare tutto il Dopomondo sotto il loro dominio. Nonostante ciò tuttavia più di un Fratello del Serraglio ha stretto accordi con un Marchiato per avere un combattente addestrato a fianco. L’unica fazione che ha aperta una guerra dichiarata con i Bambini sono le Spose; gli scontri tra le due Fazioni trovano pace solo all’interno di territori neutrali.

ARCHETIPI

guerriero tribale dell’apocalisse, oggettivista moderno, legionario delle vastità, conquistatore spietato

SIMBOLO

Il Marchio della Iena

VISTI DA FUORI

Abbey Flink

Catalogatore della Chiesa dell'Autocombustione
“Si possono fare con loro eccellenti affari. Si... sono troppo tolleranti con i mutanti, arrivando ad accettarne qualcuno anche tra le loro fila. Però hanno sempre molto materiale da smerciare e la Chiesa non disdegnerà quanto hanno da offrire. La prova della loro forza sta nel fatto che hanno appena accettato di concedere il passaggio ad un nostro pellegrinaggio. Non sono mostri, solo figli di questo tempo.”

Olga

Spezzacatene delle Spose
“Maledetti bastardi. Non voltare mai le spalle a uno di loro, sorella. Se sei in una zona neutrale o non hai modo di piantargli subito una lama nello stomaco aspettalo fuori... ma sta attenta, questi stronzi sanno combattere. Ma senza i loro schiavi non sono nulla, non sanno nemmeno pulirsi il culo. Libera gli schiavi e crolleranno come un castello di carte… e fanculo al loro presunto dominio”

Dottoressa Valerie

Misericordiosa del Gulag
“Sanno combattere, questo bisogna dirlo. Ma sono mossi solo da un cieco sogno di conquista. Rispettano noi e noi rispettiamo loro, curiamo le loro ferite quando vengono da noi e accettiamo il loro Obolo. Il giorno in cui decideranno di rivolgere i loro sogni di conquista verso l’Ospedale comprenderanno cosa sia il terrore”

I BAMBINI DELLA IENA A RAD CITY

Rad City è un territorio che funge da cuscinetto tra il Dominio della Iena e il rivale territorio di Slaughter, la Città Rossa. Questo mostra fin da subito l’enorme interesse che i Bambini hanno sempre avuto per la zona. Oramai è risaputo che molti anni prima di Moses, le Iene provarono a conquistare il territorio, ma un male misterioso li costrinse alla ritirata.

Quando i Traumakorps presero il controllo del territorio le Iene scelsero la via diplomatica, inviando lo Strarosta Kurt, detto la Volpe, come ambasciatore del dominio vicino. Da allora, stupendo molti, Kurt e le Iene sono stati tra i principali motori della cittadinanza di Rad City, combattendo e coordinando gli altri cittadini contro le minacce della Covenant of Reject e dei Depravati della Famelica. Anche quando Micene divenne il nemico, le Iene si distinsero nella battaglia oggi ricordata come Massacro del Settore D.

Alla morte di Moses, l’allora sindaco Viktor condusse gli esuli proprio nel territorio della Pace della Iena per proteggerli dalle conseguenze radioattive del Massacro. Alcuni temevano in questo una resa e la fine del sogno di Rad City. Ma nuovamente le Iene tesero una inaspettata mano alla popolazione, fornendo aiuto logistico e un territorio in cui montare un campo in attesa del ritorno a casa.

In molti si chiedono quali siano i piani della Volpe e dei suoi uomini e quali possano essere le mire verso il futuro della città. Ma intanto i cittadini non possono che essere grati a quanto i Bambini della Iena continuino a fare per il benessere comune, mentre tutti si chiedono quando verrà presentato il conto di tanta generosità.

ELEMENTI IDENTIFICATIVI

Sarete identificati da una FASCIA ROSSA CON IL MARCHIO DELLA IENA, da portare al braccio. Potete scegliere il materiale che preferite, anche creando un supporto rigido o semi rigido su cui apporre il marchio. La fascia va portata obbligatoriamente al braccio e deve essere sempre ben visibile.

Kurt "La Volpe"

Starosta
“Non confondeteci con il Serraglio. Noi non siamo ratti che corrono sotto la terra per rosicchiare gli avanzi, capaci solo di assaltare in gruppo e di azzannarsi l’un l’altro. Noi siamo conquistatori, noi siamo gli ultimi veri guerrieri che imporranno il dominio e la Pace della Iena su tutto il Dopomondo. Un giorno capirete anche voi che soltanto noi possiamo reggere il fardello della Pace.”