NOMI

Monaci, Studiosi, Placidi, Cacasotto (dispregiativo)

STORIA

La maggior parte dell’Umanità affronta gli  orrori del Dopomondo in due soli modi: la violenza verso il debole o il nascondersi dal forte. Fin dal principio esisteva però una parte di questa umanità che sceglie di agire in maniera totalmente differente, erano i mansueti e coloro che non si sentivano adatti alla violenza. In un primo momento questo gruppo è sopravvissuto tra gli schiavi o coloro considerati utili per le conoscenze, ed ha atteso. A un certo punto qualcuno è riuscito ad assassinare i padroni nel sonno, qualcun altro ha rubato uno Shocker, altri sono semplicemente spariti. I simili attraggono i simili, e presto comunità miti e laboriose sono nate in angoli tranquilli… e li sono morti.
Il Dopomondo non era infatti un posto adatto a comunità pacifiche, e sistematicamente questi luoghi ameni venivano trovati da uomini meno nobili e rasi al suolo.

Non ci volle molto per capire che, se si voleva mantenere una sorta di civiltà, bisognava essere in grado di proteggerla. I pochi rimasti allora iniziarono a imbracciare le armi e utilizzarle non per l’attacco, ma per la difesa. Vennero studiate tecniche che univano l’uomo alla sua arma, e la diffusione dello Shocker e della sua bassa letalità fu vista come una benedizione. Un’arma in grado di abbattere un nemico senza ucciderlo era infatti perfetta per questi uomini, e presto divenne obbligatorio armarsi ed essere sempre pronti a rispondere al fuoco.

Più pronti contro i pericoli e pian piano abituandosi alla durezza del mondo, l’Iride è riuscita a ritagliarsi un suo posto e a avere abbastanza adepti e potere da mantenere un Avamposto stabile, la variopinta Mandala. Da qui, gli Adepti si muovono nel mondo alla ricerca di alleati, informazioni, e del senso della vita stessa.

E per evitare che il loro odio per la violenza gratuita si trasformasse nuovamente in una mollezza eccessiva, rendendoli preda dei violenti, i membri dell’Iride abbracciarono le filosofie di ricerca dell’illuminazione che ancora oggi ne rendono i propri membri forti e rispettati, come rami appena agitati dal vento. 

Molte sono le religioni, i modi di vivere o gli eccessi che nel Dopomondo vengono utilizzati dagli uomini per affrontare l’incubo rappresentato dalla realtà attorno a loro; nessuno tuttavia è curioso come la filosofia dell’Iride. I membri di questa fazione hanno trovato nella spiritualità e nella meditazione una riposta al declino dell’uomo ed un modo nuovo di affrontare il domani. Combinano nel loro credo una confusione di usanze orientali, basate sugli scarsi ricordi e i frammenti di informazione provenienti dal Mondo Andato e l’assoluta credenza secondo cui esista una illuminazione che è possibile raggiungere attraverso il dolore e la meditazione. Nonostante apprezzino la reciproca compagnia e cerchino altre persone in accordo con le loro filosofie, non sono uniti da una religione o da uno scopo comune, anzi sono detti venerare “I Mille Dei”, visto che sembra che ogni Fratello tenda ad avere una differente concezione del divino pur rispettando una medesima base filosofica.

IDEALI

L’Iride ricerca l’illuminazione.

Ad un primo sguardo questa può sembrare una filosofia eccellente, fino al momento in cui non ci si chiede in che modo si voglia raggiungere l’illuminazione. Gli anni di follia, paura e disperazione del Dopomondo hanno fatto sì che ormai l’unica cosa di cui gli Adepti sono convinti è che per ottenere uno stato di coscienza superiore sia necessario soffrire, soffrire in maniera indicibile.
Per questo motivo sottopongono loro stessi e le persone che vogliono educare a riti orribili e insensati: il culto indulge spesso in torture talmente elaborate e terribili da far impallidire anche un Bambino della Iena, sperando di trovare la via nelle allucinazioni delle loro menti devastate. Al contrario del Gulag o della Rapsodia, non utilizzano allucinogeni ma semplice e puro dolore fisico, che si auto infliggono tramite mutilazioni che lasciano suppurare, scorticazioni o l’utilizzo di appositi strumenti; l’utilizzo delle droghe può essere ammesso, ma solo per amplificare quanto la mente può mostrare nell’ansito della sofferenza. Queste esperienze generalmente li rendono folli persino per gli standard del Dopomondo: alcuni si convincono a perseguire obiettivi assurdi, come mappare il mondo o ingoiare mille aghi senza morire, altri compongono poemi tartaglianti e ballano sui carboni ardenti. 

L’Iride crede che nell’occhio di ogni uomo si trovi il seme della sua bontà o malvagità: quando incontrano qualcuno che non conoscono, la prima cosa che fanno è scrutare nelle sue pupille e poi decidere se essere accomodanti o aggressivi. Tuttavia, hanno un incredibile rispetto per la vita umana e solo se costretti useranno forza letale.

Xorn Chi

Adepto di Sesto Cerchio
“Sei venuto da noi in cerca di vendetta contro i mutanti che hanno divorato la tua donna. Ebbene, non ti aiuteremo in questo compito. La vendetta è odio che combatte odio, e noi non vogliamo avere nulla a che fare con questo ciclo eterno di violenza. Ti verrà fornito cibo sufficiente per tornare a casa, ma prenderemo in cambio il tuo Shocker. É male che un uomo con cattive intenzioni giri armato per le Vastità. Buona giornata, pellegrino”

Tao Gar

Adepto di Ottavo Cerchio
“Ho amministrato questo Avamposto in vostro nome per la maggior parte degli ultimi tre anni, Lord Garulf. Ho trasformato la massa di incivili barbari delle Vastità che lo popolavano in un esercito illuminato e giusto… ai miei ordini. Perciò non stupitevi, mio Lord, se ora verrete condotto in catene di fronte al popolo, per essere lapidato pubblicamente mentre io prendo il vostro posto. É il naturale ordine delle cose: l’intelligenza vince sempre sulla barbarie.”

Wu

Maestro Illuminato
“Quando entrerai nel Vento di Coltelli, sentirai dolore. Moltissimo dolore, in effetti. Sanguinerai. Ti mancherà il fiato. Soffrirai fame e sete e penserai di impazzire, ma al tempo stesso…. VEDRAI. E nelle tue visioni, troverai te stesso o la morte. Le uniche due cose che vale la pena cercare.”

ORGANIZZAZIONE

Gli aspiranti membri dell’Iride devono sottoporsi a una prova detta Loto Rosso, in cui soffrono in maniera orribile: non è mai qualcosa di banale e barbaro come un pestaggio, ma in genere l’ingestione di qualcosa di velenoso, l’amputazione di qualcosa di non vitale o una bruciatura con l’acido.

 Se il dolore viene sopportato con dignità, il nuovo membro viene accolto e prende il nome di Adepto del primo cerchio. L’occhio simbolo della Fazione gli viene disegnato sulla fronte e indossa la tipica fascia verde acqua. Da quel momento inizia ad apprendere le deliranti sapienze del culto e viene addestrato alle loro arti difensive, principalmente a base di Shocker e armi lunghe, come bastoni e lance.

Man mano che il tempo passa e il novello si dimostra sempre più utile all’Iride, un membro anziano può promuoverlo di livello. Esistono nove Cerchi all’interno dell’Iride, superati i quali si diventa Maestro Illuminato e si accede ai più profondi segreti del culto. Attualmente esistono sette maestri, i Ragiveda, che difficilmente abbandonano la sicurezza di Mandala.

Succede molto spesso che membri dell’Iride, durante i loro viaggi, finiscano per diventare parte integrante di comunità diverse, dove si guadagnano rispetto e potere grazie alla loro saggezza. A volte ricoprono ruoli di potere, come consiglieri e amministratori, e spesso sono i veri padroni di Avamposti retti da capi molto più stupidi di loro.

I RAPPORTI CON GLI ALTRI

Essendo relativamente pochi e schivi, molti non conoscono nemmeno l’esistenza dell’Iride, e chi lo fa in genere li considera mosci e deboli. Agli Adepti va benissimo così, visto che si ritengono superiori a tutti gli altri e non hanno problemi a venire ignorati per la maggior parte del tempo. Ovviamente, chi ha provato ad assalirli senza una buona preparazione si è trovato col cranio spaccato da una precisa tempesta di Shocker.

ARCHETIPI

Monaco Radioattivo, Folle Sapiente, Samurai Pistolero, Ricercatore Interiore

SIMBOLO

Un occhio spalancato

VISTI DA FUORI

Pat Nixos

Cani di Matiz del Serraglio, attualmente disperso
“Bah! Che ce ne facciamo di gente simile? Stanno tutto il tempo a cantilenare e ferirsi da soli! Le radiazioni li hanno fottuti fratello, te lo dico io… beh, affari loro! Stanotte li prendiamo nel sonno e io mi faccio una collana con i brillantini sulle loro orecchie!”

Dottor Gustav

Misericordioso del Gulag
“Non ne abbiamo mai visto uno, all’ospedale. Pare che accettino la morte come parte della vita, o cose simili. Un enigma totale, ma affascinanti nella loro ricerca della verità. Forse potremmo collaborare, un giorno.”

Bolena Miyaki

Aspersor del culto di Santa Curie
“La loro è una falsa spiritualità: non ambiscono a compiacere un dio, solo a cantare i loro strani mantra e sentirsi meglio degli altri. Il Paradiso Gamma non accoglierà mai questi apostati, e io non voglio averci nulla a che fare.”

L'IRIDE A RAD CITY

La storia della fazione all’interno di Rad City non può non essere collegata alla figura del suo leader, il santone Ghru'aim dei Campanelli.

Conosciuto come saggio viaggiatore si unì alla cittadinanza superando senza apparenti fatiche i Sanguinamenti e fin da subito divenne una figura all’ombra del sindaco Heston Moses. 

Lungo gli anni non sono mancati però i confronti, nati soprattutto dalle rivalità con le altre Fazioni e che hanno finito per coinvolgere tutti i membri dell’Iride. Tuttavia assieme al maestro, gli altri adepti sono divenuti protettori della spiritualità di Rad City; fin dalla prima adunata infatti non sono mancate piccole comunità di membri dell’Iride che si sono trovate perfettamente a loro agio nell’anomala struttura cittadina. Gli anni e le lotte di potere hanno forgiato coloro, insegnandogli a resistere a chi sembrava più violento o crudele di loro.

Dopo aver combattuto (ed aver subito perdite) durante il Massacro del Settore D, i membri dell’Iride hanno seguito in buon numero la popolazione assieme a Ghru’aim, certi che il sogno di Rad City sia il modo migliore per diffondere le loro filosofie e cambiare una volta per tutte il volto del Dopomondo.

ELEMENTI IDENTIFICATIVI

Sarete identificati da una FASCIA VERDE ACQUA al busto o alla vita o alla testa oppure tutte e tre. I materiali sono a vostra scelta.

Ghru'aim dei Campanelli

Adepto di Ottavo Cerchio
“Salvare il mondo è importante, miei Adepti, ma ancora di più lo è salvare noi stessi. Non possiamo lasciare che l’umanità regredisca alla barbarie. Noi siamo i portatori di conoscenza, i custodi dello spirito, coloro che aprono le porte del nostro futuro. Innalzatevi e vedete, Adepti: noi saremo le lucciole che conducono il viandante su un sentiero sicuro”