NOMI

i Fratelli, l’Accordo, i Mangiafaccia, le Carogne (dispregiativo)

STORIA

E’ difficile dire quando il Serraglio sia nato. Di certo fin dagli inizi del Dopomondo sempre più persone hanno ceduto alla follia ed alla bestialità divenendo poco più che animali e violenti. Secondo molte voci l’idea di unire questi gruppi di predoni sadici venne al Patriarca della Famiglia Jones, che rapidamente aveva trasformato la sua famiglia di razziatori in una delle bande più temute del territorio. L’allora giovane Osvald J. Jones sarebbe quindi riuscito a costringere i capi di altre bande a riunirsi sotto un unico cartello. Non fu una transazione priva di sangue, ma oggi il Serraglio, nonostante la sua natura labile e mobile, è forse la più grande fazione nel Dopomondo e sempre meno persone osano opporsi ai membri dell’Accordo.

Violenza, sopraffazione, crudeltà ma anche un coraggio che è difficile trovare nella Vastità. Questo è il motore del Serraglio.
Il Serraglio viene a stento definito una fazione: questa caleidoscopica accozzaglia è più una sorta di unione tra differenti bande, legate da una fragile alleanza che spesso esplode in conflitti interni. Il filo conduttore di questi gruppi è legato alla loro capacità di sopravvivere ad ogni costo agli orrori delle Vastità, nei quali i membri del Serraglio imperversano senza pietà o rimorsi. Pozzi, piccoli avamposti o vie di comunicazione rientrano nei loro territori, nei quali vigono le leggi delle bande e da cui difficilmente i viaggiatori incauti tornano.
Ad un mondo selvaggio e letale le Carogne rispondono con la loro forza e la loro rabbia. Spesso intere gang vengono spazzate vie da altre Fazioni, dalle lotte intestine o dalle unioni di avamposti stanchi delle loro razzie. Ma sempre più piccoli gruppi di razziatori si uniscono fornendo al Serraglio nuovi numeri.
Le gerarchie, gli usi ed i riti delle bande possono essere anche profondamente differenti tra loro, ma è difficile che qualcuno disprezzi apertamente il Serraglio. Questo perché nella sua variegata forma, questa fazione significa alleanze, spartizioni di territori e relativi guadagni. Quando una banda prende di mira un Avamposto ben difeso, o vuole occuparsi del controllo di un territorio troppo vasto, può sempre chiamare in auto un’altra banda. Questa “assistenza” non sarà mai gratuita e non mancano i conflitti nati poi dalla spartizione di bottini o dividendi. Ma sostanzialmente il Serraglio è una realtà che va bene a tutti e mettersi contro l’alleanza è la via più rapida per finire crocifissi lungo la strada come monito.
Ma sarebbe un errore considerare il Serraglio composto solo da predoni violenti. Alcune bande commerciano con gli Avamposti (vendendo spesso il frutto delle loro razzie ai danni di altri Avamposti o viaggiatori) o offrono “protezione” dai pericoli dell’esterno. Questi gruppi non sembrano più violenti delle comuni bande di predoni di questi tempi folli, ma i loro sguardi e le loro parole continuano a non essere rassicuranti per i bravi cittadini degli Avamposti.

IDEALI

Difficile trovare ideali comuni tra le tante teste del Serraglio; ogni gruppo può avere obiettivi differenti, diverse credenze ed una diversa dose di follia, crudeltà e radioattività. L’unico comune denominatore tra tante sfaccettature è la violenza di chi vive dove nessuno avrebbe il coraggio di andare e la follia che ogni Carogna cavalca lungo la spirale della degenerazione. Spesso la vita umana non ha alcun valore per un membro del Serraglio; paradossalmente la maggior parte dei gruppi non vede di cattivo occhio i Mutanti, accogliendoli spesso tra le loro fila e trasformandoli in letali macchine di morte e terrore.

 

Trick il riparatutto

meccanico della Squadra di Yuma, Serraglio
“La mia vita non era male. Non è stata colpa mia se sono uscito fuori dalla figa di mia madre con questa cazzo di gobba, però nessuno è mai stato troppo stronzo con me. Mamma mi aveva insegnato come rendermi utile e quando sei un piccolo Avamposto con solo un bravo meccanico che sa riparare la pompa del pozzo se si inceppa non ti metti a fare tanto lo schizzinoso se quel meccanico ha la gobba. Avevo una vita tranquilla più o meno. Poi un mercante dell’Autocombustione iniziò a trafficare con noi, mi vide e meno di un mese dopo ricevemmo una bella visita dei loro sacerdoti del cazzo. Proponevano ai miei cari concittadini affari d’oro e prosperità, ma in cambio dovevano bruciare tutti i mutanti. E fra quei mutanti c’ero io. A quel punto capì che la mia utilità era finita per loro e scappai nelle Vastità. Capo Yuma e gli altri ragazzi mi hanno trovato mezzo morto di fame; all’inizio ci sono andati pesanti ma poi mi sono ricordato le parole di Mamma: quando gli ho riparato la caldaia mi sono guadagnato un posto tra di loro. Si si, mi hanno fatto fare qualche prova e rompere qualche testa ma ehi, si trattava di me o loro. E devo dirti la verità, è stato un bel piacere poi tornare con tutta la squadra al mio vecchio Avamposto e far strisciare quelli che mi avevano abbandonato. Quelli che mi guardavano con superiorità? La vecchia che mi gridava ‘Mutante del cazzo’ quando la pompa non funzionava? Quella strafiga di Molly che mi trattava come se fossi un insetto? Tutti si sono ricordati di me fino alla fine. E’ così che funziona questo cazzo di Dopomondo amico mio. Ti cambia, e non sempre in meglio.”

Smith

brava ragazza dei Cani di Matiz
“Per come la vedo io, dolcezza cara, possiamo uscirne in tante maniere. No guarda me… fissa i miei begli occhietti innocenti. Hai un brutto buco alla schiena, per questo non ti senti le gambe. Ma tu sei un omone grande e grosso e io sono solo una povera e piccola ragazza che chiamava aiuto. E tu, così forte e coraggioso hai voluto aiutarmi, che eroe! Mi dispiace davvero che il mio amico ti abbia accoltellato… sai? E’ un po’ istintivo. No no…. fissa i miei occhi ho detto! Come dicevo ne possiamo uscire in tante maniere. Quella che preferisco io è quella in cui mi dai la combinazione di quella vecchia cassaforte che nascondevi sotto il volante e io ti pianto questo coltello nel cervello…. altrimenti… bè… ora il mio amico Junga avrà già iniziato a mangiarti la gamba. Si, ora puoi guardare e non farti problemi ad urlare. Qui non ti disturberà nessuno e abbiamo tanto tempo dolcezza…”

Flegias

Giudecca
“Ci chiamano mostri e violenti. Volgari menzogne da idioti. Guardati attorno amico mio, è il mondo ad essere mostruoso, violento e straordinariamente fottuto. Ora puoi chiuderti nel tuo bell’avamposto, illudendoti di poter avere una vita pacifica e carina fino a quando qualcuno non viene a fotterti la moglie davanti agli occhi. Oppure puoi capire che questo è l’Inferno, un Inferno montato solo per farti divertire. Sei sicuro di sapertelo meritare? Lo vedremo tra poco amico... vediamo se ti meriti un nome”

ORGANIZZAZIONE

Non esiste una formale Organizzazione. Quando due o più bande vogliono unirsi momentaneamente per un obiettivo gli accordi vengono presi dai rispettivi capi. Di tanto in tanto uno dei capi più influenti può invocare il Richiamo: una sorta di enorme adunata delle varie bande chiamata per un motivo comune. Inutile dire come queste adunate siano un crogiolo di violenze spesso usate per sanare vecchi rancori. Seguono alcune delle Bande più conosciute del Serraglio:

FAMIGLIA JONES

Nota anche come “il Clan”, questa banda è composta da membri con strettissimi legami di sangue che sembra includano non poche mutazioni. L’anzianità è la chiave della gerarchia della famiglia, che vede alla cima il vecchissimo patriarca Osvald J. Jones. Sotto tutta una serie di figli, fratelli, cugini e nipoti che, da “casa Jones”, il loro piccolo Avamposto, spargono il terrore nella zona sotto il loro controllo. Un paio di Avamposti e una vasta area boschiva sono il loro regno, un territorio dove nessuno contesta le parole di un Jones. I membri della famiglia applicano una forma di giustizia e di controllo sui commerci molto meno letale rispetto ad altre bande, per questo alcuni non vedono di cattivo occhio la loro “protezione”. Tuttavia nascondono le figlie quando uno dei ragazzi della famiglia viene in città.

LA GIUDECCA

La Giudecca è un gruppo di violenti predoni che controlla un’ampia zona montana della Vastità. Non ci sono Avamposti sotto il loro controllo, tuttavia la loro influenza è enorme negli agglomerati dove i Diavoli vengono temuti per la loro forza ed i loro folli ideali. E’ risaputo come ai membri della banda, una volta dimostrato il loro valore, venga dato un nuovo nome cancellando del tutto il vecchio; sembra che questi nomi vengano presi da un antico libro del Mondo Andato che i Diavoli trattano con riguardo, leggendovi delle ricompense che li attendono dopo la loro vita di violenze efferate. Per questo i membri della Giudecca non conoscono rimorso né limiti: sanno che ogni loro azione verrà ricompensata nell’Inferno di cui parla l’antico tomo.

IL CARROZZONE DEI DENTI

Nessuno sa quando questo Avamposto itinerante, conosciuto anche come il Festival, sia nato. Si sa solo che un giorno questa serie di variopinti mezzi rumorosi hanno iniziato a muoversi da Avamposto ad Avamposto per innalzare il loro tendone. Qui offrono agli abitanti spettacoli e divertimento, tra indovini, giocolieri e orribili mostri. Nonostante la loro appartenenza al Serraglio di solito sono ben voluti dagli avamposti, ma molti tremano sussurrando di misteri tra le loro fila ed attorno alla figura del Direttore. Perché a volte qualcuno scompare dai loro spettacoli? Perché dal loro tendone giungono nella notte grida animalesche di una bestialità mai sentita prima? Quali sono le meraviglie e gli orrori che il tendone ornato da denti umani nasconde?

CANI DI MATIZ

Matiz era un piccolo Avamposto celebre per il terreno poco contaminato e per la qualità delle coltivazioni. Il sogno di Matiz, tanto invidiato a causa della prosperità degli abitanti, finì quanto l’avamposto venne occupato dalla Milizia di Capo Bolviz. La banda uccise buona parte degli abitanti e schiavizzò il resto della popolazione, tra cui donne e bambini, per il lavoro nei campi. Il paradiso divenne un incubo: gli estenuanti ritmi di lavoro portarono alla morte della maggior parte degli abitanti che erano scampati ai massacri mentre la terra, sfruttata senza criterio, iniziò a non dare più frutto. I Cani non sono altro che gli ex bambini del villaggio che, dopo anni di torture e umiliazioni, si ribellarono deponendo Bolviz e massacrando nel sonno la sua Milizia. E nella furia dello scontro sono divenuti mostri peggiori dei loro aguzzini, andando a prendere i mezzi e le armi della Milizia e affacciandosi così nel mondo della violenza. I Cani sono poco più che animali cannibali che terrorizzano gli Avamposti e vengono usati come spauracchi dalle mamme per mettere in guardia i più piccoli. Difficile trattare con loro, difficile uscire vivi dai loro territori.

I RAPPORTI CON GLI ALTRI

La maggior parte degli Avamposti teme le bande del Serraglio, nonostante alcuni gruppi siano utili al commercio o al passaggio di informazioni. Ben pochi però si oppongono davvero ad una banda, farlo può significare ritrovarsi con le urla delle altre bande fuori dalle mura.

ARCHETIPI

moderno cavernicolo, thug motorizzato, folle cannibale, profeta psicotico

SIMBOLO

Un calice stilizzato in maniera tribale

VISTI DA FUORI

Dottor Donoviz

Gulag della Misericordia
“Una volta siamo stati chiamati da una delle loro bande. Un brutto caso di febbri verdi che si stava allargando pericolosamente. Andai io assieme a due sottodottori e cinque infermieri. Sostanzialmente andò bene, il problema fu debellato e venimmo pagati. Ma a lasciare il loro avamposto fui solo io con due infermieri, gli altri erano spariti nella notte… come volatilizzati. Non ho chiesto niente anche se ho preferito declinare l’arrosto che mi hanno offerto al mattino dopo; l’importante era il pagamento. Si certo… quindici nuovi soggetti per le nostre ricerche. Come dicevo: andò bene”

Litha

Spose
“Non mi fiderò mai di una Carogna. Dagli troppo a lungo le spalle e ti ritroverai cucinato a dovere, letteralmente. ‘Fanculo, facciamo il giro lungo. Abbiamo delle ragazze giovani e non voglio rischiare sorprese”

Padre Weilz

Pür-Ierofántis della Chiesa dell’Autocombustione Interiore
“Ratti bestiali. Questo è quello che sono. Schifosi topi pieni di sozzura ed impurità. Fotti capre mutanti la cui stessa esistenza è offesa all'Altissimo. Ma possiamo aiutare questi sfortunati stronzi. Il Santo fuoco arderà le loro pelli mondandole e sarà giusto olocausto alla divina purezza. Preparate tanica ed accendino figlioli, stasera si va a disinfestare!”

IL SERRAGLIO A RAD CITY

Molti sono gli individui che hanno lasciato un segno nella storia della città, pochi vengono temuti e odiati quanto Malabranca della Giudecca.

 Il diavolo, uno dei mostri rispettati da tutto l’Accordo, per  lungo tempo è stato il contraltare del Sindaco Heston Moses. Dove il primo cercava di ordinare la città secondo alcuni principi, l’altro diffondeva segreti nell’ombra soltanto a chi se ne dimostrasse degno.

Attorno a lui i membri del Serraglio hanno seguito questa natura ambigua, da un lato combattendo per Rad City contro i suoi nemici, ma dall’altro rappresentando il disordine selvaggio e pericoloso. Ma nonostante la sua influenza Malabranca non è mai stato il rappresentante del Serraglio in città, per lungo tempo questo ruolo è stato ricoperto da Clayton, il Domatore di Bestie del Carrozzone dei Denti.

Pubblicamente non si sa cos’accadde in seguito, si sa soltanto che una guerra intestina portò all’esecuzione di Clayton da parte della donna chiamata a sostituirlo: Calcabrina della Giudecca. Voci che viaggiano per le Vastità parlano di uno scontro interno tra il Carrozzone e la Giudecca e che questo sia collegato ai Depravati che prendono il nome di Clown.

Ma anche oggi, sotto lo sguardo di Calcabrina, è difficile riuscire a dare una definizione al Serraglio e a trovargli un posto preciso all’interno di Rad City. Anche a seguito del Massacro del Settore D i membri dell’Accordo hanno continuato a lottare assieme alla popolazione.

Qualunque sia il futuro è evidente che il Serraglio non ha ancora finito il suo rapporto con Rad City.

ELEMENTI IDENTIFICATIVI

Sarete identificati da PITTURE DI GUERRA ben visibili sul corpo. Non ci sono colori o locazioni obbligatorie, ma la pittura deve essere di grandi dimensioni e facilmente riconoscibile.

Calcabrina

Giudecca
“Ti sei mai chiesto qual è il tuo posto nel Dopomondo? Di base tu non sei niente, solo un insieme di merda e sangue che si muove, fin troppo debole per sopravvivere. Puoi riempirti di oggetti costosi, cercare di attirare gli altri col tuo aspetto o indossare la bandiera di qualche ideale… di base sempre lo stesso insieme di merda e sangue resti. Ma se vuoi cambiare qualcosa devi evolverti, non devi essere la cogliona che si fa fottere da tutti… devi essere la figlia di puttana che si monta il mondo intero e lo fa andare dove cazzo vuole lei. Certo che ci vuole sangue. Ci vuole dolore, fatica e pianti. Ma alla fine sarai veramente libera e niente e nessuno potrà fermarti. Allora ti sarai guadagnata l’Inferno e tutto il Dopomondo sarà tuo.”