NOMI

Le Orgogliose, I coltelli di seta, le Valchirie, le Fighe dentate (dispregiativo)

STORIA

Il primo nucleo delle Spose si formò dalla fuga di sette schiave da un accampamento dei Bambini della Iena; raggiunta con grande fatica la libertà, le tre rimaste e sopravvissute alla fuga si giurarono alleanza e fedeltà per non finire nuovamente nell’orrore di altre bande di uomini. Con il tempo altre donne si unirono a loro, aumentando le dimensioni del loro campo nomadi e la loro forza.
Da allora sempre più persone vedono l’arrivo delle Spose come una benedizione, per le notizie che portano, per i beni che commerciano, per la bellezza selvaggia e indipendente delle giovani valchirie e perché spesso liberano le prigioniere dei vari signori della guerra. Ma più di un padre nasconde le proprie figlie, per paura che la rabbia adolescenziale le porti ad allontanarsi dalla sicurezza dell’accampamento per seguire queste nomadi dalla vita pericolosa.

Le Spose sono un piccolo gruppo di nomadi composto esclusivamente da donne e dalla loro eventuale prole. Nate da un gruppo di schiave fuggiasche, scelsero che, in un mondo oramai dominato da uomini violenti e sempre più bestiali, la migliore alternativa fosse organizzare una piccola società femminile nella quale gli uomini non fossero stati ammessi.
Tra le loro fila si trovano vedove, rifugiate, donne che hanno visto e subito gli orrori del Dopomondo, ma anche madri e giovane ragazze che si sono unite al gruppo per fuggire dallo squallore e dai terrori degli avamposti più selvaggi.
Anche se si tratta di un piccolo gruppo, vengono riconosciute per la loro efficienza e velocità e i loro servizi sono richiesti spesso dagli accampamenti come scorte o per portare rapidamente messaggi lungo le terre senza legge. La loro base è l’inaccessibile valle della Verbena, un prospero insieme di avamposti rigidamente controllato e inaccessibile per gli esterni; le ricchezze che le Spose nascondono tra campi coltivati e fiumi puliti sono leggende spesso ingigantite di bocca in bocca.
Data la loro natura nomade ma non dichiaratamente aggressiva vengono apprezzate anche come mercanti nei luoghi che visitano, ma molti uomini che le hanno considerate delle stupide donnette facili da ingannare con un complimento o un bel vestito sono rimasti delusi e doloranti.

IDEALI

Sei ancora giovane bambina e sei da poco con le spose. Ma ci penseremo noi.

Le regole per le Spose sono semplici: sorellanza assoluta per il gruppo e bando per gli uomini tra le loro fila. Questo ovviamente non significa che le Spose non abbiano rapporti con gli uomini, semplicemente non li accettano nelle loro carovane o nel loro territorio.
Le gravidanze vengono accettate, soprattutto quelle sane e la prole allevata da tutto il gruppo matriarcale in comunità. Anche i bambini maschi vengono tenuti fino all’adolescenza. E’ diventata tradizione quella di affidare un figlio maschio ad un uomo alleato la cui scelta sia stata approvata dalle donne che hanno cresciuto il ragazzo. Le spose sperano che questi uomini, i Figli delle Spose, si dimostrino individui migliori grazie all’educazione che hanno ricevuto nella Verbena.

Zaira

La Sorridente
“Sono cresciuta come una contadina, come mio padre zappavo la terra malata pregando di tirarci fuori qualcosa di decente. Un giorno arriva questo gruppo di motociclisti, ‘Gli Astroleoni’ o roba del genere… che nome coglione. Tagliano la gola al mio vecchio e cercano di mettermi la catena al collo; ma in quel momento il mio cervello mi ha detto ‘Ehi stronza! Se c’è un buon momento per iniziare a correrei direi che è proprio questo. Quindi perché non la smetti di restare ferma come una bambola rotta e non inizi a usare quelle gambe lunghe che ti ritrovi?’. E così ho corso e mi sono nascosta fino a quando non si sono stufati di cercarmi. Mi sono trascinata al primo avamposto e poi? Sola e senza nient’altro che la pelle che avevo attaccata alle ossa. Ho fatto l’unica cosa che una ragazzina solitaria, stupida e con solo la sua bellezza può fare. E così sopravvivevo, ma niente di più. Mi facevo sgroppare da questi maiali puzzolenti di benzina e lerciume per un pezzo di pane pieno di larve. Era vita quella? No, era solo sopravvivenza, ero poco più che un animale che ogni giorno si svegliava tra i rottami e si chiedeva perché restava attaccata alla vita come un insetto alla merda. Poi vennero le Spose. Poi Nonna Maryanne mi diede da bere e mi pulì la faccia. ‘Con noi puoi crepare domani, ma con noi puoi vivere fino a domani. Vivere, non sopravvivere’, così mi disse quella vecchia senza denti. Ora ho giurato. Non sarà Sposa di uomo, sarò Sposa di me stessa, Sposa della mia moto, Sposa del mio fucile, Sposa delle mie sorelle. Ora vivo davvero, ora faccio qualcosa di buono, ora scopo con chi voglio e al prezzo che io decido se ho bisogno di soldi. Ora sono madre, sorella e figlia. Non so se si possa essere felici in questo Dopomondo del cazzo…ma di sicuro a me sta bene così”

Nonna Gaia

Verbena
“Vieni qui ragazza, accompagna un po’ questa vecchia al pozzo. Ultimamente ti vedo nervosa, ti guardi spesso attorno. Perché hai paura bambina? Qui sei tra amiche, pensi davvero che qualcuno possa fare del male alla creatura che porti in grembo? Ma certo che lo so. Sono vecchia e non sei la prima che vedo in queste condizioni. Il problema è il padre vero? Quel grosso bestione con cui chiacchieravi l’altra sera a Fletown scommetto. Sembrava un inculacapre con la testa piena di stronzate. E’ questo che ti preoccupa vero? Che le altre possano giudicarti perché hai voluto passare la notte con lui? Sei ancora giovane bambina e sei da poco con le spose. Ma ci penseremo noi. Qui nessuna giudica nessuna, perché ognuna di noi ha fatto cose discutibili, per sopravvivenza o per piacere. A me non interessa chi sia il padre di quel bambino, né chi eri prima di unirti a noi. So chi sei ora ragazza… ora sei una mia nipotina. E questa vecchia stupida ha ancora buona mira e una shocker sempre pronto per difendere i piccoli”

jenny

Il pettirosso delle Danzatrici del Cerchio Rosso
“Ma guarda un po’ che casino hai combinato? Ehi… e chi poteva sapere che avevi così tanto sangue in corpo eh? Nessuno poteva saperlo… tranne la Madre delle Lacrime ovviamente, lei sa tutto sempre. Lei e miss Rosemary, la mia amica speciale. Come? Non vedi miss Rosemary? Ma è OVVIO Sanguinello mio… sei solo uno stronzo del cazzo che teneva quelle ragazze dentro le gabbie. Ora lei mi sta dicendo di metterti in una di quelle gabbiette piccole piccole e riempirla di benzina…. mi piace la benzina sai Sanguinello?”

ORGANIZZAZIONE

Le spose non hanno un’effettiva gerarchia, prendendo le loro decisioni in comunità.

 Tuttavia la vecchiaia o l’esperienza sulla strada sono parametri che definiscono l’influenza di una determinata sorella. Le più anziane vengono di solito definite Nonne (anche se sono entrate nelle Spose in vecchiaia) e trattate con riguardo, occupandosi molto dell’amministrazione delle risorse e dell’educazione dei bambini. Le donne più rispettate vengono appellate con il termine “Mama”.
Alcuni sciocchi pensano che le Spose siano solo una delle tante bande motorizzate presenti nel Dopomondo, ma questo sarebbe un pessimo errore: le Spose sono un gruppo caleidoscopico formato da differenti tribù, come vengono da loro definite, tutte nel rispetto dei precetti della fazione.
Secondo un calendario preciso e poco conosciuto all’esterno, le varie bande si riuniscono periodicamente presso la Verbena; qui vengono rammentate le storie dei Coltelli di Seta ed i precetti più antichi, mentre molti favoleggiano su quanto realmente accade in questi incontri.


Seguono alcune delle tribù più celebri:

LA CUSTODE DELLA VERBENA

Questa grande tribù ha sede al Campo della Verbena, la ricca valle controllata delle Spose. Il Campo è spesso il primo luogo visitato da una giovane Sposa, dove impara a rispettare le tradizioni del gruppo e a comprendere il suo posto nella famiglia femminile che l’ha accolta. Le Custodi sono sapienti, riflessive e proteggono conoscenze sull’allevamento e la coltivazione che molti hanno perduto nel Dopomondo. Ma sono anche esperte nelle tattiche di difesa e protezione: più di una banda ha provato ad assaltare i cancelli per accedere alla Valle, nessuno è mai sopravvissuto ad un’azione considerata oggi particolarmente idiota. I pochi esterni che hanno visitato la Verbena (sempre su invito e ben scortati) descrivono campi lussureggianti e fertili che rendono questo territorio uno dei pochi paradisi rimasti nel Dopomondo.

LA SPEZZACATENE

Tribù bellica fortemente militarizzata. Agli ordini della comandante Limanera si muove questo gruppo di moderne soldatesse che hanno rapidamente insegnato ai vari branchi del Dopomondo cosa significa essere addestrate. Letali nel combattimento, armate di Shocker pesanti e corazze, sono un vero e proprio battaglione retto da una stretta gerarchia militare e da un profondo addestramento. Sono diventate celebri per le loro azioni che le hanno fatte diventare un terrore per le bande che operano nel commercio degli schiavi, soprattutto delle donne. I racconti su quello che le Spezzacatene sono capaci di fare ad uno schiavista o ad un violento girano per tutta la Vastità: questi soldati infatti prediligono l’uso di torture pubbliche e spesso raccapriccianti che siano monito per gli altri uomini. Lo chiamano “educare i maiali”.

LE DANZATRICI DEL CERCHIO ROTTO

Nel Dopomondo non ci sono solo violenze e malattie, c’è anche la follia: la brutalità del mondo, le lotte e la fame spingono sempre più stesso le persone verso l’instabilità mentale. Le Danzatrici sono una bizzarra tribù che raccoglie tutte coloro che hanno la “Vista Rotta”, come loro chiamano le donne malate mentalmente che si uniscono a loro. Violente nel combattimento come furie, ma anche letali assassine nel buio, non lasciano mai alla loro pazzia di prendere il sopravvento sui precetti delle Spose. Tuttavia più di un uomo se l’è fatta nei pantaloni al sentire le loro risa sguaiate nella notte, prima di un attacco o di una liberazione.

LE FIGLIE DELLE LACRIME

Piccolo gruppo dalle bizzarre credenze religiose, che contrappongono agli ideali più celebri del Culto di Santa Curie o della Chiesa dell’Autocombustione. Le Figlie venerano una non meglio identificata Madre delle Piaghe, personificazione del mondo intero e della forza femminile; la Madre è malata, corrotta e deturpata dalle azioni degli uomini e nei loro canti le sue Figlie piangono la sofferenza delle sue ferite; al tempo stesso agiscono per far tornare la terra a prosperare e la loro Madre a fiorire di nuovo di frutti, come avveniva nel Mondo Andato.

I RAPPORTI CON GLI ALTRI

Le Spose preferiscono sempre intrattenere rapporti pacifici con gli insediamenti o con gli altri gruppi. Questa però non va vista come una loro mollezza, vista la facilità con cui divengono spietate nei confronti di chi tradisce gli accordi con loro. I rapporti sono invece molto difficili con i gruppi di predoni più violenti o che fanno uso di schiavitù; resta in piedi una vera e propria faida con i Bambini della Iena.

ARCHETIPI

Valchiria della moto, Madre saggia, Amazzone della mitragliatrice, Maschiaccia armata pesantemente.

SIMBOLO

Una luna che sovrasta tre bossoli di armavera, rappresentanti le prime tre Spose

VISTI DA FUORI

Michael "Elvis"

Rapsodia dell'Urlo
“Quelle ragazze sono delle bombe, ma fossi in te starei bene attento a come mi muovo. Hanno il fascino di un animale pericoloso e libero come il vento che non ha catene. Dire la frase sbagliata, alzare una mano o in generale trattarle come qualcosa di meno valide di te; questi sono i modi più rapidi per finire male e trasformare quegli angeli in diavoli. She carries a pearl-handled pistol a knife and a razor too You don't tell her nothin', she always tell you She's dynamite She's dynamite”

Ghadio

Bambini della Iena ora conosciuto come Myria Senza palle
“Non vedono di buon occhio quelli come me. Me ne sbatto il cazzo delle loro moto e delle facce da dure. Se si avvicinano alla gabbia dei miei schiavi sentirete quei visini urlare come maiali sgozzati. Io non sono come quegli stronzi senza casa, sono una Iena. E le Iene se le spolpano”

Sorella Celine

Predicatrice della Chiesa dell'Autocombustione
“Sono accecate da un orgoglio vuoto, rendono a sacra la loro stessa esistenza. Cieche sciocche che innalzano falsi miti invece di purificare il loro spirito. Ma uno di questi giorni le aiuteremo noi a comprendere la luce, grazie all’aiuto delle nostre preghiere, della nostra fede e di una tanica di kerosene”

LE SPOSE A RAD CITY

Quando Heston Moses annunciò l’apertura di Rad City con il supporto dei Traumakorps, le Spose furono ben felici sostenendo la diffusione del suo messaggio in tutto il dopomondo.

Moses era infatti un Cercaterra rispettato, tanto da ricevere in affido uno dei Figli delle Spose, Callum; inoltre la nascita di un territorio indipendente così prossimo ai terreni nemici del Dominio della Iena rappresentava una ghiotta opportunità. La sposa Malena venne inviata a supportare la nuova città e le Spose ebbero un ruolo chiave sia durante la Rivolta di Gentian dando rifugio al Sindaco quando questi fu costretto ad abbandonare la città. A causa delle ottime capacità organizzative Malena inizierà ad essere riconosciuta come Mama.

Durante gli anni le Spose hanno dimostrato di essere alleate del governo di Rad City e dei Traumakorps, aprendosi ad alleanze con Rapsodia e Cercaterra. Non sono mancati invece i contrasti con i Bambini della Iena e con il Serraglio, in particolare per i fatti che hanno riguardato la morte di Callum e l’esecuzione di Cleopatra.

Dopo la morte di Moses la maggior parte delle Spose è tornata con Malena nel Campo della Verbena, ma si parla di una visita della squadra Numbers e del supporto offerto per far proseguire il sogno di Rad City.

ELEMENTI IDENTIFICATIVI

Sarete identificate da un GUANTO LUNGO, nello stile che preferite, con sopra ricamato o dipinto il NOME DELLA SPOSA che vi ha fatto da mentore. Che sia solo di stoffa o implementato da bracciali corazzati, non fa differenza, l’importante è che sia ben visibile.

Mama Malena

“Non sei qui per fare la bambola di qualcuno, né per essere schiava. Non sei qui per essere carina e stupida. Non sei qui per essere trattata come se valessi di meno di chi ha qualche etto di più tra le gambe. Sei qui per essere te stessa, sei qui per essere quello che il tuo cuore ti dice. Sei qui per curare, con la mano o con il coltello, un mondo totalmente impazzito. Sei qui per le tue sorelle, perché solo con loro asciugherai le lacrime della Madre. Prendi il tuo fucile Sposa, e mostra al mondo chi sei.”